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#GeorgeFloyd, la testimonianza di Gabriele Ciampi: qui l'inferno

Roma, 4 giu. (askanews) - "Questa è la situazione a Los Angeles, in una zona tranquilla, ero qui a comprare delle cose: in mezz'ora si è scatenato l'inferno. C'è tantissimo fumo nero... ormai non c'è più controllo". Inizia così il racconto del maestro Gabriele Ciampi, direttore d'orchestra, adorato da Michelle Obama, compositore e unico italiano in giuria ai Grammy Awards, che si è ritrovato intrappolato nei recenti scontri che hanno sconvolto la città di Los Angeles, dove vive da alcuni anni. "Mi trovavo al mercato principale, tra Firefox e 3rd Street, una delle vie principali, per fare alcuni acquisti. Ho notato circa 500 persone sulla strada con cartelli contro l'uccisione di George Floyd in Minnesota. Nel giro di pochi minuti è successo di tutto, saranno arrivate almeno 2mila persone e la protesta, fino a quel momento pacifica, si è trasformata con estrema violenza: lancio di bottiglie molotov sulle auto della polizia e sugli autobus, negozi distrutti, proiettili nell'aria, il gas lacrimogeno usato dalle forze dell'ordine sempre più asfissiante... Sono rimasto bloccato per 2 ore nel cordone dei poliziotti che hanno circondato la strada, poi sono riuscito a scappare a piedi. Non riuscivo quasi più a respirare, per fortuna avere la mascherina: mi ha aiutato. Ovviamente nessuno dei rivoltosi la indossava, erano tutti accalcati e non oso pensare quanti potrebbero essere stati contagiati dal Covid". Ciampi ha ancora quelle immagini di devastazione negli occhi: le vetrine della famosa Rodeo Drive distrutte, i negozi presi d'assalto e saccheggiati, gli spari, le urla della gente. "Una delle scene che più mi ha scosso è stato vedere gli agenti di polizia che lanciavano lacrimogeni verso le persone, non avevo mai assistito a una cosa del genere, fa davvero paura e fa anche riflettere... Ora - prosegue Ciampi - in tutta la California è stato dichiarato lo stato di emergenza, è in vigore il coprifuoco militare con arresto immediato per chi esce di casa. Una situazione simile non si verificava dal 1992, ultimo anno in cui venne dichiarato un coprifuoco generale. All'alba la Guardia Nazionale è arrivata anche vicino casa mia, hanno bloccato strade ed autostrade con carri armati e mezzi anti sommossa". Proprio in queste ore Ciampi è stato invitato dagli Obama a sostenere il movimento #blacklivesmatter. "Sono molto legato alla famiglia Obama - ha spiegato - e sono orgoglioso di aver ricevuto il loro invito a sostenere l'impegno per la non violenza e l'antirazzismo in America portato avanti dalla Obama Foundation: ad oggi gli Stati Uniti sono ancora un Pease con troppe divisioni sociali e questo, purtroppo, è un problema ancora non risolto. Sostengo il #blacklivesmatter perché, grazie anche al grande impegno della famiglia Obama, rimane un movimento sociale non violento a sostegno della comunità afro-americana in America, un movimento in cui, tra le varie arti, la musica ha il compito di educare: la musica abbatte qualsiasi barriera e permette, chiudendo gli occhi, di vedere la luce anche nel buio totale".