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Morte Floyd, notte di caos e proteste in tutti gli Stati Uniti

Washington, 30 mag. (askanews) - Notte di caos e proteste in tutti gli Stati Uniti per chiedere giustizia dopo l'uccisione a Minneapolis dell'afroamericano George Floyd da parte delle polizia durante un normale controllo. Nella città del Minnesota è stato imposto il coprifuoco notturno, violato da alcuni manifestanti. La stampa locale riporta diversi arresti a spari contro gli agenti di polizia nel quinto distretto. Ci sono state dimostrazioni a New York, Houston, Atlanta e Chicago e a Washington dove la Casa Bianca è stata messa in lockdown dopo che i manifestanti sono arrivati fino ai cancelli dell'edificio a Pennsylvania Avenue. Il Pentagono ha preallertato i militari per fronteggiare l'ondata di proteste, aggravata dalla pandemia di Covid-19 in atto. A Detroit, intanto c'è stata una nuova vittima; un giovane poco più che adolescente è morto durante le proteste dopo essere stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco sparati sulla folla da un Suv. Riguardo alla morte di Floyd, l'autopsia avrebbe accertato che "non ci sono elementi che confermano l'asfissia da strangolamento sul suo corpo. Secondo i medici legali la morte potrebbe essere stata causata da un mix di circostanze: il fermo di polizia, patologie pregresse e potenziali sostanze intossicanti. Il presidente Trump, promettendo giustizia, ha chiamato la famiglia che intanto ha chiesto una autopsia indipendente. "L'agente Derek Chauvin - recita la loro denuncia - ha tenuto il ginocchio sul collo della vittima per almeno 8 minuti e 46 secondi in totale e 2 minuti e 53 secondi dopo che Floyd non rispondeva più".