Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Bimba in ospedale con le ossa rotte: la polizia scandaglia la vita della madre

Il policlinico Gemelli

Andrea Niccolini
  • a
  • a
  • a

Due accessi al pronto soccorso in pochi giorni. Prima per un presunto incidente in altalena poi, nella mattinata di lunedì, per una presunta caduta. Ma le fratture riscontrate alle braccia e alle gambe della bambina di 2 anni fanno pensare a uno scenario molto più inquietante: c'è il sospetto che qualcuno abbia volontariamente fatto del male alla piccola. Le indagini per fare luce sulla vicenda della bimba di 2 anni, di origine romena, prima ricoverata a Belcolle poi trasferita, attivando un codice azzurro, al Policlinico Gemelli, sono affidate alla squadra mobile diretta dal dottor Domenico Marano. Anche ai medici del policlinico di Roma, come già avvenuto a Belcolle, quelle fratture sono apparse sospette e difficilmente compatibili con una caduta o un semplice incidente durante il gioco. Dunque sono scattate le indagini. Nella giornata di ieri la polizia - che già si era recata a Belcolle lunedì con i servizi sociali - ha acquisito le cartelle cliniche dei due accessi al pronto soccorso per capire se ci sono legami tra i due fatti. Il primo risale al 23 agosto. La piccola in quel caso era arrivata al Pronto soccorso accompagnata dalla mamma che riferì come la piccola era caduta dall'altalena. Fu diagnosticata una contusione alla spalla. Poi si arriva a lunedì. Alle 10,30 la donna romena torna a Pronto soccorso con la piccola che lamenta dolori alle braccia e alle gambe. Le radiografie hanno evidenziato, come accennato, fratture multiple alle braccia e alle gambe. La mamma della piccola, da quello che filtra dai primissimi accertamenti, era ospitata insieme alla figlia piccola e al fratellino più grande da alcuni connazionali che abitano nel capoluogo. La famiglia sarebbe arrivata a Viterbo da qualche mese, ma su questo punto sono ancora in corso gli accertamenti della polizia che stanno cercando di capire - attraverso le testimonianze delle persone che frequentava a Viterbo - se in quell'ambiente era sorti dei problemi. Il compagno della donna, e padre della bimba, da quello che emerge dalle prime indagini vive invece in Romania. Nelle prossime ore dovrebbe arrivare un'informativa in Procura.