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Viterbo, nella Tuscia mancano all'appello 120 collaboratori scolastici

Massimiliano Conti
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Cercansi bidelli disperatamente. Sono almeno 120 i collaboratori scolastici che mancano all’appello nelle scuole viterbesi di ogni ordine e grado. A fornire i numeri è la segretaria provinciale della Uil Scuola, Silvia Somigli, la quale chiede che il problema venga subito affrontato nelle sedi competenti. Nel mirino c’è l’ufficio scolastico regionale, che è rimasto praticamente sordo alle richieste degli istituti di tutte le province: nessuno dei 5 mila collaboratori aggiuntivi richiesti è stato infatti concesso dall’Usr.

 

 

Molte scuole della Tuscia si trovano di conseguenza in enorme difficoltà, tanto che la sorveglianza degli alunni, particolarmente importante soprattutto nelle scuole medie di primo grado, è a rischio. Alcuni dirigenti, proprio a causa della carenza di collaboratori, hanno richiamato lo stesso corpo docente a una maggiore vigilanza, in particolare nelle pause di ricreazione. Un caso eclatante, ed emblematico dell’attuale situazione, si è avuto nei giorni scorsi all’istituto tecnico Leonardo da Vinci di Viterbo, dove una classe si è rifiutata di fare lezione in segno di protesta contro la sporcizia in cui versava l’aula. Tutto a causa della carenza di personale.

 

 

“E’ una situazione che stiamo denunciando da mesi e che richiede un intervento immediato - dichiara la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli - . L’assenza di personale suppletivo sta mettendo le scuole della provincia in una condizione di sofferenza enorme, soprattutto in un contesto come l’attuale, in cui gli istituti escono dalla lunga fase della pandemia che ha provato tutto quanto il personale scolastico. Personale che invece va rilanciato, valorizzato e soprattutto incrementato”.

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DI GIOVEDI' 24 NOVEMBRE (Edicola digitale)