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Viterbo, mafia viterbese. Il boss Giuseppe Trovato torna in aula per la rapina alla gioielleria Bracci

V. T.
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Al via ieri, 22 novembre, il processo che vede imputati Giuseppe Trovato, Antonio Loria e Jenela Grancea per la rapina alla gioielleria Bracci. Ieri in aula davanti al collegio presieduto dal giudice Eugenio Turco si è celebrata l’udienza di ammissione delle prove. Il pm Chiara Capezzuto ha chiesto la trascrizione delle intercettazioni. Istanza che è stata accolta dal terzetto collegiale che ha proposto alle parti di sfoltire le liste testimoniali. A tal proposito, il difensore di Antonio Loria, l’avvocato Samuele De Santis, pronto a dare battaglia, sembra che abbia intenzione di proporre la citazione di alcuni testimoni di spicco. Il collegio ha scelto il perito che si occuperà delle trascrizioni. Secondo gli inquirenti, Loria e Trovato sarebbero stati rispettivamente il basista e il regista del colpo a mano armata, che poi fu eseguito da due coppie di rapinatori il 14 marzo del 2018, intorno all’ora di pranzo. Sono stati rinviati a giudizio a settembre 2021 con l'accusa di rapina aggravata in concorso. Si tornerà in aula il 28 marzo.