Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, acqua. I comitati: "Vinceremo la battaglia per la gestione pubblica"

R. V.
  • a
  • a
  • a

Secondo il Comitato non ce la beviamo, dall’assemblea pubblica su Talete, svoltasi sabato in Comune, “esce rafforzata la convinzione che la battaglia per l’acqua pubblica abbia tutte le possibilità tecniche e giuridiche per essere vinta, serve solo il necessario coraggio politico di lavorare in questa direzione”.
“Se mai ce ne fosse stato bisogno - sempre il Comitato - è emerso con impressionante chiarezza che l’eventuale privatizzazione della nostra Talete sarebbe la tessera che manca al completamento del mosaico delle gestioni privatistiche da cui siamo circondati, nel segno del dominio delle società multinazionali come la Suez che monopolizzano l’utilizzo delle risorse idriche nell’Italia centro-meridionale. Per questa ragione la difesa dell’acqua pubblica qui nella Tuscia diventa una battaglia importante anche in chiave nazionale”. 

 

Per l’avvocato Montalto le soluzioni amministrative e giuridiche per raggiungere l’obiettivo finale del comitato possono essere più d’una, a condizione appunto che esista una chiara volontà politica di realizzare un modello di gestione pubblica dell’acqua: “A guidare - ha detto - deve essere la politica, non la tecnicalità”. “Se dovessimo fare un bilancio riassuntivo dell’assemblea - riafferma il Comitato - noi pensiamo che questa sia la lezione più importante da portare a casa. Per il futuro continueremo con la stessa determinazione di sempre il nostro impegno per l’acqua pubblica, unendoci a tutti coloro che condividono con noi la mission della difesa del referendum del 2011 e della tutela dei territori della Tuscia”. 
In conclusione, Non ce la beviamo ringrazia “in primo luogo i relatori Solange Manfredi e Maurizio Montalto, che, con i loro interventi, hanno veramente alzato il livello qualitativo del dibattito. E poi i numerosi sindaci e amministratori pubblici che hanno partecipato all’assemblea, arricchendola con le loro riflessioni, domande e proposte. Un grazie particolare alla sindaca Chiara Frontini, che ha reso possibile un evento che non era affatto scontato potesse riscuotere un successo così incoraggiante. Infine, grazie ai tanti cittadini intervenuti. Con questa assemblea è stata scritta una bella pagina di partecipazione democratica. Vedere la Sala d’Ercole pacificamente invasa da semplici cittadini è stata un’esperienza dal grande valore simbolico”.

 

Intanto, l’Ato prosegue però la sua battaglia per opporsi al ricorso al Tar presentato dai Comuni di Viterbo, Tarquinia, Vasanello, Monteromano e Soriano contro gli atti con i quali è stato dato il via libera all’ingresso dei privati nella società. Parliamo di un contro-ricorso promosso dal presidente della Provincia e sostenuto dai sindaci che ritengono l’ingresso dei privati l’unica strada perseguibile per salvare Talete. E’ di due giorni fa l’adesione all’azione legale del Comune di Acquapendente, votata a maggioranza in Consiglio.