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Viterbo, cocaina nascosta nella busta del pane. Slitta la sentenza

V. T.
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Slitta a dicembre la sentenza per il 45enne che è stato beccato con 56 grammi di cocaina nascosti in una busta di carta accanto a quella del pane. Poche settimane fa è stato concesso il rito abbreviato al 45enne viterbese, arrestato nei primi di ottobre dopo essere stato fermato dagli agenti della Polizia di Stato mentre stava andando a prendere i figli costretto a muoversi su una sedia a rotelle per un infortunio recente. I poliziotti, grazie ad alcune soffiate da fonti confidenziali, hanno intercettato e sorpreso il quarantenne, diretto presso un istituto scolastico di una frazione del capoluogo frequentato dai propri bambini.

 

 

Nel corso della perquisizione personale a cui è stato sottoposto il quarantenne gli agenti hanno rinvenuto poco più di mezzo etto di cocaina all’interno di un sacchetto di carta che l’uomo aveva conservato insieme ad altri viveri. La mattina del 6 ottobre scorso il 45enne si è presentato in Tribunale accanto al proprio difensore di fiducia, l’avvocato Luigi Mancini, ed è stato processato per direttissima con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. 

 

L’uomo, durante la seduta, rispondendo alle domande dei magistrati, ha sostenuto di aver acquistato quel quantitativo di droga per uso personale. In quell’occasione, il giudice ha convalidato l’arresto e ha mandato l’imputato agli arresti domiciliari, autorizzandolo a lasciare la propria abitazione esclusivamente per recarsi dal fisioterapista obbligandolo a comunicare gli orari d’uscita e di rientro alla polizia giudiziaria. Si torna in aula il 22 dicembre per l’udienza che sarà riservata alla discussione. Nella stessa seduta, salvo imprevisti, il giudice dovrebbe chiudersi in camera di consiglio per emettere il verdetto di primo grado.