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Viterbo, scippo all'autolavaggio. In tre davanti al giudice accusati di furto

V. T.
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Ingannata e borseggiata con la “tecnica delle monetine” da tre uomini, bloccati dai dipendenti di un autolavaggio. Falsa partenza per il processo a tre uomini, accusati di aver commesso un furto con destrezza a giugno 2021 ai danni una donna, alla quale tentarono di rubare la borsa, con il portafoglio all’interno, e il cellulare, mentre stava ritirando la propria autovettura da un autolavaggio nei pressi di Bagnaia.

 

Dalle ricostruzioni, uno dei tre presunti scippatori avrebbe distratto la donna, intenta a salire a bordo della sua macchina, attirando la sua attenzione, indicandole dei soldi in moneta che le sarebbero caduti a terra mentre stava montando in auto. Sporgendosi, la donna intravide effettivamente degli spiccioli, ma aprendo lo sportello e scendendo dal veicolo per cercare di recuperarli sentì delle urla. Così si voltò e vide gli impiegati dell’autolavaggio impegnati impedire la fuga di un’altra macchina occupata dai borseggiatori.

 

Contemporaneamente una ragazza ad alta voce suggeriva di chiamare immediatamente i carabinieri e di prendere il numero della targa. La donna verificò che dalla borsa mancava il portafoglio, contenente 25 euro, tutti i documenti e una carta di credito che provvide immediatamente a disattivare. Il dibattimento a carico di tre uomini, assistiti dagli avvocati Luigi Mancini e Marco Valerio Mazzatosta, è stato rinviato a causa di un difetto di notifica di un decreto di citazione. Pertanto si tornerà in aula il 13 marzo 2023.