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Viterbo, minaccia coinquiliuna con un coltello per gelosia. La testimonianza dell'amica

V. T.
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Avrebbe minacciato la coinquilina con un coltello per gelosia. Nei guai una ventenne viterbese, sottoposta al divieto di avvicinamento alla vittima, sua coetanea, difesa dall’avvocato Luigi Sini. A raccontare in aula la vicenda un’amica di entrambe.

 

“L’imputata era gelosa del nostro rapporto. All’epoca tutte e due condividevano un appartamento – ha spiegato la ragazza-. A marzo del 2021 per via di alcuni messaggi che arrivarono sul cellulare da parte del fidanzato della vittima che invece era con noi decidemmo di andare a chiedere spiegazioni all’accusata, pensando che fosse stata lei a inviarli. Mentre stavamo discutendo lei tirò fuori un coltello appuntito che io vidi volare a terra dopo l’intervento del fidanzato della vittima. Nel corso dell’acceso confronto prima verbale e poi fisico, la vittima fu scaraventata sull’asfalto dall’imputata e la situazione non degenerò grazie al suo ragazzo che si intromise. Fu in quel momento che scorsi il coltello volare dalle mani dell’imputata sul terreno. Dopo l’aggressione tornammo in centro e dopo essere salita sulla mia auto notai che un’altra macchina mi stava pedinando. Dal finestrino di questa vettura l’imputata mi minacciò dicendomi che avrebbe sgozzato anche me”.

 

In un’altra circostanza la vittima avrebbe contattato la testimone riferendole che l’imputata le avrebbe lanciato un comodino addosso.  Il procedimento proseguirà nei prossimi mesi con le deposizioni di altri testimoni.