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Studenti in piazza anche a Viterbo: "No a una scuola dei privilegi"

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La Rete degli studenti medi è scesa in piazza a Viterbo dietro uno striscione che riportava la scritta “Nessun merito a questo governo”. Lo slogan, nato per contestare l’azione del governo Meloni di rinominare il ministero dell’Istruzione in ministero dell’Istruzione e del Merito, è lo stesso in tutte le altre città d’Italia che ieri hanno visto gli studenti manifestare. Le rivendicazioni riguardano la carenza dei trasporti, dell’edilizia scolastica e di un adeguato supporto psicologico. “Tutti i disagi che viviamo penalizzano gli studenti - ha detto Bianca Piergentili, segretaria della Rete degli Studenti Medi -. Dalle difficoltà con i trasporti all’edilizia scolastica carente, dallo scarso supporto psicologico all'impossibilità in molte scuole di svolgere assemblee d’istituto in presenza. Proprio in queste ore, infatti, gli studenti del Liceo Ruffini si vedono costretti a convocare un’assemblea in modalità mista perché senza uno spazio per svolgerla in presenza. Finché ci saranno studenti penalizzati da tutti questi disagi il merito resterà un privilegio. E noi non vogliamo una scuola dei privilegi”.

 

 

Tra i vari temi, anche quello dei trasporti. Proprio su questo argomento circola da qualche giorno un questionario, sempre firmato Rete degli Studenti Medi, che indaga sulla situazione dei mezzi pubblici per gli studenti e le studentesse della Tuscia. Centrale anche il problema del disagio psicologico. “Oggi più di ieri il tema della salute mentale nelle scuole verrà messo in secondo piano da questo governo, perciò dobbiamo attivarci e fare una vera e propria opposizione. La salute degli studenti viene prima del loro rendimento scolastico”.