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Roma, ricatta minorenne minacciando di diffondere foto intime. Alla sbarra buttafuori

Valeria Terranova
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Ancora guai per Daniele Nuomi, il buttafuori ventenne, al quale a fine settembre è stata inflitta una condanna a 16 anni di carcere, per aver violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni e rapina, con l’aggravante della crudeltà. Vittima una 17enne conosciuta in discoteca. Ieri è entrato nel vivo a Roma un altro processo a suo carico per stalking, minacce e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti aggravati. I fatti contestati al ventenne, assistito dall’avvocato Luigi Mancini, si verificarono tra dicembre 2019 e gennaio 2020, e ricalcano lo stesso modus operandi delineato dalle indagini ed emerso anche nel corso del procedimento celebratosi a Viterbo al cospetto del collegio del Tribunale di Viterbo che si è concluso il 27 settembre scorso quando il ragazzo è stato condannato a 16 anni di reclusione.

 

 

Nuomi avrebbe intercettato le vittime nelle sale da ballo dove lavorava e poi le avrebbe contattate tramite Facebook, presentandosi a loro e ai genitori come il principe azzurro e fidanzato ideale. A denunciarlo anche questa volta fu una 17enne romana, adescata sempre in un locale notturno presso il quale era stato reclutato come buttafuori. Stando alle ricostruzioni, già dal primo incontro l’imputato le avrebbe tirato i capelli accusandola di guardare altri ragazzi e nel prosieguo della relazione le avrebbe spesso rivolto insulti. A ogni appuntamento, il giovane le avrebbe sequestrato il telefonino e una volta le avrebbe forzatamente sottratto il cellulare trattenendola per i capelli per impedirle di parlare con le amiche. A questi atteggiamenti si sarebbero aggiunte altre minacce, quali “ti ammazzo”, “ti brucio viva”, “ti pesto di botte”, “ti mando mia sorella”. 

 

Le minacce del ventenne, che avrebbe perseguitato e intimorito la giovanissima, erano rivolte anche ai genitori dell’allora adolescente e in un’occasione il ragazzo le avrebbe intimato che avrebbe mandato qualcuno a uccidere suo padre e come se non bastasse le avrebbe annunciato che avrebbe danneggiato l’auto della madre. In un’occasione, Nuomi avrebbe fotografato le parti intime della ragazza senza il suo consenso e avrebbe inviato l’immagine alla madre di lei, minacciandola che avrebbe inoltrato la foto anche a suo padre. La ragazza ormai 20enne racconterà la propria verità sulla vicenda a maggio 2023.