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Ambulanti Viterbo: "Il Comune fa morire il mercatino di Natale"

Mattia Ugolini
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Comune e ambulanti si scontrano sul mercatino di Natale: oggi alle 14, infatti, scadono i termini per presentare le domande ed il rischio flop è concreto. L’amministrazione Frontini si è esposta tantissimo per portare avanti l’idea di spostare il mercatino dal Sacrario a via Marconi e, adesso, potrebbero arrivare i problemi. Dopo l’avviso agli ambulanti, prorogato ad oggi, il presentimento è che le bancarelle saranno molte meno delle 34 previste. “Sono state dette tante falsità - ha scritto su Facebook nei giorni scorsi Chiara Frontini -, le richieste pervenute sono le stesse dello scorso anno, abbiamo allungato fino al 10 novembre (oggi, ndr) per provare a spingere di più. La location è stata scelta ed accettata insieme”.

Queste le dichiarazioni social del sindaco rilasciate sabato, quasi a voler scacciare via le sirene d’allarme. Eppure, gli ambulanti non sono d’accordo. Walter De Angelis, del Consorzio Natale, attacca Palazzo dei Priori: “In via Marconi nessuno ci andrà, saranno in pochissimi. A me dicono che le domande sono solo 16, ma c’è da vedere in quanti aderiranno. Dopo 37 anni ci hanno mandato via da piazza dei Caduti ed è solo una delle tante cose accadute. Il Comune avrebbe dovuto rinnovarci le licenze, invece non l’ha fatto. Era la vecchia amministrazione, è vero, ma neanche quella odierna mi sembra migliore. Il Comune ha fatto morire il mercato, fa morire le fiere e farà morire pure le sagre. E mi spiace, ma c’entra tutta la politica, a prescindere dai colori”.

E sulla presunta condivisione di via Marconi risponde a Frontini: “C’erano molti contrari, che sostenevano che quella zona fosse buona solo per il sabato e la domenica. Manca l’allaccio di grande portata per la corrente e non è una zona commerciale. Ci siamo stati anni fa, quelli che stavano tra Marconi e piazza della Repubblica non hanno mai lavorato. A questo punto, che ci mettano al Teatro. Credo stiano sopravvalutando gli stand del food, quante persone credono che verranno? E poi, un mercatino con sola oggettistica temo non funzionerà, deve essere vasto ed assortito come quello di tutte le grandi città”. Anche i prefabbricati in legno finiscono sotto attacco: “Anni fa il Comune ci costrinse a comprarli, ora li chiamano ‘baracconi’. A Bolzano e Trento sono simili a quelli che abbiamo noi e solo qua li screditano”. Parole non di buon auspicio, in risposta a quelle del sindaco che si augurava massima collaborazione. E quindi, oggi, occhio alle brutte sorprese. Il Natale a via Marconi potrebbe rivelarsi una scelta molto azzardata.