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Viterbo, pendolari Roma Nord: "Con Cotral non è cambiato nulla"

Massimiliano Conti
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Il 7 novembre doveva essere il D-Day della ferrovia Roma Nord. Cotral aveva infatti promesso agli utenti che le cose sarebbero cambiate in meglio dopo il disastroso passaggio del testimone da Atac alla società regionale dei trasporti. Così non è stato, tanto che i pendolari sono adesso pronti a intraprendere nuove iniziative di lotta. “Lunedì sarebbe stato il giorno dell’inizio del flebile miglioramento, a detta di Cotral – dichiara il presidente del comitato della tratta Fabrizio Bonanni -. Sia in Consiglio regionale che all'audizione al Comune di Roma, l’azienda aveva assicurato che dal 7 novembre il pendolare della Roma Nord (e della Roma Lido) avrebbe avuto un minimo di sollievo in quanto sarebbero state messe in campo soluzioni per avere un servizio decente”.

E invece nulla è cambiato. Bonanni dà i numeri sullo sfacelo di quella che ogni anno i dossier PendolAria di Legambiente bollano come tra le peggiori ferrovie d’Italia. “Siamo alla soglia delle 7.500 corse soppresse dall’inizio del 2022, delle quali 2.500 in conto a Cotral, subentrata ad Atac il 1° luglio scorso – è sempre il presidente del comitato dei pendolari a parlare -. In proiezione arriveremo a oltre 8 mila soppressioni entro fine mese. E sempre a novembre avremo il decimo sciopero dei trasporti del 2022”. Solo nella giornata di martedì, il D-Day After (dove D sta probabilmente per disaster), si sono avute quasi 60 soppressioni tra corse urbane ed extraurbane, e oltre 20 con ritardo in partenza, come quella delle 19.50 da piazzale Flaminio.

“La misura non è colma, è stracolma – proclama Bonanni -. Non ci sono miglioramenti ma anzi si peggiora il peggiorabile. Prepariamoci quindi alla lotta ma dobbiamo essere in tantissimi: al lavoro dei nostri avvocati dobbiamo infatti affiancare un'azione di presidio nelle stazioni e sotto le sedi di gestori e proprietari della ferrovia”. Lungo le banchine e sui vagoni ormai la tensione è oltre i livelli di guardia. Come si legge sulla pagina Facebook del comitato, c’è anche chi se la prende con il comportamento di alcuni vigilanti, “sicuramente in linea con la maleducazione e l'ignoranza del personale Cotral”. “Anche stasera urla spintoni e insulti .- racconta un pendolare, Paolo Contucci -. E’ un equilibrio troppo precario per durare. E questa cosa che loro sono vittime come noi è un alibi che non regge più”.