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Viterbo, cancro. Laboratori di bellezza a Belcolle per donne malate: cure e piccoli segreti di make-up

B. M.
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Vivere la fase di cura dopo la diagnosi di un cancro pone le donne di fronte a un impegno totalizzante, in cui tutto ruota intorno alla malattia. Per evitare ciò, può essere di aiuto una sessione di trucco, oppure una visita dal parrucchiere, visto che, purtroppo, molto spesso la chemio coincide con la perdita dei capelli. Il rischio di cadere in depressione è alto. Per questo motivo a Belcolle sono stati riattivati i laboratori di bellezza per chi segue un trattamento oncologico.

L’iniziativa, realizzata dall’associazione La forza e il sorriso Onlus, si è svolta presso l’unità operativa di Oncologia dell’ospedale Belcolle, diretta da Enzo Maria Ruggeri. Il laboratorio è l’unico programma collettivo di responsabilità sociale, del settore cosmetico nazionale, a godere del patrocinio di Cosmetica Italia: l’associazione nazionale imprese cosmetiche. L’iniziativa, che non interferisce con le cure mediche, né intende in alcun modo sostituirsi a esse, ha l’obiettivo di offrire informazioni, idee e consigli pratici per fronteggiare gli effetti secondari delle terapie. I laboratori sono rivolti a tutte le donne che, sottoposte a trattamenti oncologici, non vogliono rinunciare alla propria bellezza, riconquistando il proprio senso di benessere e di autostima. Il laboratorio, della durata di circa due ore e mezzo, è guidato da una consulente volontaria di bellezza che svela utili segreti di make-up e insegna a ogni partecipante come valorizzare, in pochi mirati gesti, il proprio aspetto. Inoltre, i laboratori di bellezza sono accompagnati dalla presenza di una psicoterapeuta per offrire supporto psicologico e sostegno alle donne in cura. L’iniziativa è totalmente gratuita per le partecipanti alle quali viene donata una beauty bag di prodotti cosmetici, per esercitarsi e mettere in pratica i consigli dei consulenti di bellezza, non solo durante l’incontro guidato, ma anche a casa.

 

La settimana scorsa, invece, sempre presso la struttura oncologica, era tornato a svolgersi il laboratorio decorativo organizzato con la collaborazione dell’associazione Yarn bombing. Entrambe le iniziative sono state realizzate su input e con il contributo della dottoressa Agnese Fabbri, coordinatrice della Breast unit della Asl di Viterbo, della coordinatrice infermieristica dell’Oncologia Cecilia Faina, delle infermiere Angela Ventura e Stefania Buzi e da tutta l’équipe oncologica. “Aver riattivato i nostri laboratori per le donne in trattamento oncologico presso la nostra struttura - commenta Agnese Fabbri - è un importante ritorno alla normalità. Per noi, infatti, i due laboratori sono progetti che stiamo sperimentando ormai da anni, attraverso i quali ci poniamo l’obiettivo di prendere in carico non solo i bisogni di salute delle nostre pazienti, ma anche di condividere con loro le tante problematiche strettamente collegate alla malattia.