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Viterbo, Street for kids. Sindaco all'angolo

Massimiliano Conti
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La sperimentazione del piedibus prosegue. Ieri pomeriggio la sindaca Frontini si è consultata con i genitori per tracciare un bilancio della Street for kids, la giornata di sensibilizzazione che si è svolta venerdì mattina nella zona di Porta della Verità, dove hanno sede 4 importanti istituti del capoluogo, e che ha visto centinaia di bambini arrivare a scuola a piedi. Per la prima cittadina e anche per una buona fetta delle mamme e dei papà l’’iniziativa sarebbe pienamente riuscita. Di qui l’orientamento di renderla permanente e di estenderla, dove possibile, anche ad altre zone scolastiche. Che la Street for kids sia però stata un successo bisognerebbe spiegarlo anche agli automobilisti viterbesi che venerdì, durante le ore di chiusura al traffico di Porta Verità, sono rimasti a lungo imbottigliati nell’inferno di viale Capocci, dove si è riversato tutto il traffico. L’impressione è che la Frontini si sia cacciata, per così dire, in un vicolo cieco.

L’inquilina di Palazzo dei Priori deve pagare pegno ai viterbesi che l’hanno sostenuta e tra questi ci sono anche molti genitori che da tempo chiedevano di interrompere la circolazione nelle ore di ingresso e di uscita da scuola. Una classica cambiale elettorale quindi, che rischia però di scatenare la rivolta degli automobilisti, che già devono fare i conti normalmente con una viabilità da terzo mondo. Il problema, da sempre a Viterbo, è l’assenza di un piano organico del traffico. Di questo ovviamente non si può dare la colpa alla Frontini, che si è insediata solo da pochi mesi, ma non è certo con le iniziative spot come il piedibus, per quanto lodevoli e condivisibili nello spirito e nelle intenzioni (dissuadere i viterbesi, a cominciare dai genitori, dall’utilizzo forsennato dell’auto), che si risolve il problema della viabilità. Anzi, si rischia di peggiorarlo. La sindaca, che è così sensibile agli umori che si levano dai social newtork – vale a dire da quel brodo di cultura (cultura si fa per dire) che le ha consentito per anni di prosperare e anche di vincere le elezioni – dovrebbe prestare attenzione anche alle voci fuori al coro degli yesman che mettono like a ogni suo sospiro.

“Viterbo necessita di mezzi pubblici che possano servire i vari quartieri e raggiungano direttamente viale Raniero Capocci – ha scritto Gina Pasqualetti sulla pagina Facebook della sindaca -. Non ci sarebbe più il traffico di auto e parcheggi selvaggi nelle ore di apertura e di uscita dalle scuole. Ben vengano le sperimentazioni per ridurre il traffico e l’inquinamento ma se non si risolve il problema dalla radice si ha l’effetto contrario”. “Bella iniziativa – ha aggiunto Sabrina Stefanoni - magari però avvisare con qualche giorno di anticipo per organizzare tutto al meglio. Stamattina (venerdì, ndr) su viale Capocci c'era il delirio”. E ancora: “Vi siete dimenticati quelli che abitano in centro, con questa fantomatica chiusura (l’ennesima fuffa di niente) avete creato disagio ai residenti che hanno dovuto fare un giro enorme e ai negozi, passate a sentire cosa – il commento di Luigi Zanoni - . Il cambiamento sì, di male in peggio”. Ovviamente accanto a molti post di dissenso, ci sono anche decine di bene, brava, bis. Ma chi governa la città farebbe bene ad ascoltare anche le critiche, comprese quelle dei giornali che non si accontentano delle veline e dei video in stile Cinegiornale Luce e magari preferirebbero un confronto con l’amministrazione. Nell’interesse di entrambi.