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Scuole Viterbo, stop al traffico tutti i giorni

Massimiliano Conti
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Un provvedimento fatto coi piedi. Anzi con il piedibus. E’ abbastanza fallimentare il bilancio della prima Streets for kids, la giornata di sensibilizzazione - o meglio, di dissuasione - all’uso delle auto nelle zone scolastiche. Mentre la sindaca Chiara Frontini annuncia di voler rendere strutturale lo stop al traffico davanti alle scuole, dai social sale un’ondata di proteste nei confronti dell’ennesimo provvedimento spot che non risolve alla radice - piuttosto lo peggiora - il problema del traffico nella città col più alto tasso d’automobili d’Italia dopo Aosta.

Nulla da ridire sullo spirito del provvedimento: scoraggiare i viterbesi, soprattutto le mamme e i papà iperapprensivi, dall’accompagnare con l’auto la prole fino al banco. Il problema è che l’iniziativa non fa i conti con almeno un paio di variabili per nulla trascurabili: la resistenza dei viterbesi a usare i piedi invece che la macchina pure per andare a fare la spesa all’alimentari dietro l’angolo e una viabilità da megalopoli indiana.

Ma andiamo con ordine. Venerdì scorso, in via sperimentale, il Comune ha interrotto la circolazione automobilistica nei pressi di Porta della Verità - zona ad alto tasso di popolazione studentesca (si trovano qui 4 tra gli istituti più importanti del capoluogo, a cominciare dal liceo Ruffini) - dalle 7,30 alle 8,30 e dalle 15,30 alle 17,30, vale a dire nelle ore di ingresso e di uscita da scuola. Alle operazioni ha presenziato, insieme al comandante dei vigili urbani Mauro Vinciotti, la stessa sindaca Chiara Frontini, a giudizio della quale l’iniziativa è perfettamente riuscita. Tanto che domani incontrerà i genitori per valutare l’ipotesi di renderla permanente.

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 23 OTTOBRE (Edicola digitale)