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Viterbo, giallo su una lettera inviata ai consiglieri comunali di Montefiascone e mai recapitata

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Non è ancora stato archiviato il giallo del gemellaggio con Malta, che a Montefiascone ne scoppia un altro, quello di una lettera, redatta, a quanto pare, dall’ex responsabile del quarto settore e indirizzata ai componenti della Giunta, del Consiglio e alla Presidente del Consiglio. 
L’esistenza della lettera - prima negata - è stata accertata dopo l’accesso agli atti inoltrato dal consigliere Paolo Manzi. La famosa lettera di cui il consigliere di Forza Italia aveva parlato già nel consiglio comunale del 24 giugno scorso, esiste davvero ed era stata protocollata il 4 aprile. La lettera ha un contenuto esplosivo sul tema delle assunzioni tanto che da aprile non è stata trasmessa ai consiglieri comunali.

 

 

Durante il consiglio di giovedì 29 settembre il consigliere forzista ha chiesto a più riprese di chiamare l’ex dirigente che avrebbe redatto la lettera, per fornire delle spiegazioni all’intera assise circa il contenuto e in particolare su alcuni passaggi. Il presidente del Consiglio, tra una interruzione e l’altra, si è però rifiutata di convocare la dirigente, invocando addirittura i contenuti privati della nota. Questo rifiuto ha generato dubbi e sospetti che sono stati espressi dai cittadini anche sui social.

 

 

“Per quale motivo? C’è sotto qualcosa di poco chiaro?” Queste sono le domande che si sono posti il consigliere Manzi e molti altri. Perché non chiamare l’ex dirigente? “Eppure - spiega l’opposizione - convocare un capo settore per dei chiarimenti è una prassi, una richiesta legittima sia di maggioranza che di opposizione che abbiamo visto fare molte volte. Ma questa è o non è l’amministrazione della trasparenza così tanto decantata durante la campagna elettorale? Il sindaco era visibilmente innervosito e preoccupato, il presidente del Consiglio imbarazzatissimo e soprattutto imbarazzati gli altri consiglieri di maggioranza, sorpresi, un clima a dir poco surreale”. 
Anche il consigliere Danti interviene sull’accaduto: “Sono rimasto esterrefatto nell’apprendere che da aprile nessuno dei consiglieri e degli assessori di maggioranza abbia chiesto lumi al sindaco o abbia chiesto copia del famigerato scritto, della cui esistenza erano stati già avvisati mesi prima. Poi, che nessuno ci abbia inviato la lettera misteriosa, è una cosa assolutamente inaccettabile”. Sia Manzi che Danti concordano: “E’ una nuova telenovela sulla quale ritorneremo e andremo a fondo. Non certo una buona settimana per la sinistra di Montefiascone, visto l’esito non proprio felice delle elezioni politiche e la caduta impietosa della maggioranza di centro-sinistra targata Pd-5Stelle. Il tutto si è svolto con il silenzio assordante della segretaria comunale”.