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Viterbo, paura ad Acquapendente. Ferisce due persone con un cacciavite in un autolavaggio, arrestato

V. T.
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Aggredisce e ferisce con un cacciavite due marocchini. Si tratta di un uomo di origini egiziane, proprietario di un autolavaggio ad Acquapendente, comparso ieri mattina in aula e giudicato per direttissima dopo essere stato arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri della stazione locale con le accuse di lesioni e furto. 

 

Al centro della vicenda ci sarebbe un affare non andato in porto. Da quanto si è appreso, l’uomo accusato pochi mesi fa avrebbe preso accordi per vendere il proprio autolavaggio a un collega marocchino, anch’egli proprietario di un altro autolavaggio della zona, il quale avrebbe dato anche un anticipo sull’intera somma richiesta con la promessa di saldare l’intera cifra successivamente. 

 

Dopo qualche mese dalla prima tranche, il marocchino ha fatto eseguire una perizia sul negozio che era intenzionato ad acquistare, su consiglio del proprio legale, l’avvocato Enrico Valentini, a seguito della quale è emersa la necessità di effettuare alcuni lavori, ma appena pochi giorni fa, il primo ottobre, l’uomo egiziano si è presentato dal malcapitato a battere cassa per poi prendere a colpi di cacciavite lui e un suo collaboratore connazionale, rubando anche una centralina idraulica per il lavaggio delle auto. 
I due uomini marocchini aggrediti hanno riportato delle lesioni giudicate guaribili in 6 e 7 giorni. In conclusione della seduta, celebratasi in mattinata, il giudice non ha convalidato l’arresto e non ha disposto alcuna misura nei confronti dell’esercente egiziano che attenderà il processo in libertà.