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Viterbo, degrado. In piazza Campoboio nuovi crolli dopo la pioggia dei giorni scorsi

Beatrice Masci
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Piazza Campoboio è un fazzoletto di terra che porta ancora i segni della guerra, dei bombardamenti e soprattutto dell’incuria. La pioggia dei giorni scorsi, insistente e a tratti violenta, ha contribuito a sgretolare e far crollare ciò che resta dei muri. Macerie su macerie che vanno a finire, formando strati su strati, nel parcheggio abusivo, all’occorrenza luogo di spaccio o ricettacolo di rifiuti di vario genere.

 

 

All’interno si sono trovate addirittura carte di credito e bancomat, gettati dai ladri dopo averli completamente svuotati. Una piazza che spesso si presta anche a fungere da parcheggio, ovviamente abusivo. Il pericolo non è di ieri, come detto. Così come non è di ieri l’appello di Paolo Pelliccia, commissario della biblioteca (accanto alla piazzetta abbandonata sorge il palazzo dell’Inps ma anche Palazzo degli Ardenti che ospita, appunto, l’omonima biblioteca comunale ndr). 

 


 

“Per quanto riguarda il tetto - afferma Pelliccia - su un lato i lavori sono iniziati, ma ciò che resta da fare è ancora molto. Altrimenti il tetto della biblioteca prima o poi crollerà e qualcuno dovrà assumersene la responsabilità. Invito la sindaca Chiara Frontini e l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi a fare un sopralluogo”

 

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 5 OTTOBRE (Edicola digitale)