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Viterbo, omicidi. Tuscia nona in Italia: lo studio del Sole24Ore sulla criminalità

Massimiliano Conti
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Nona in Italia per tasso di omicidi volontari consumati, ottava per abusi sessuali ai danni di under 14, 15esima per gli incendi dolosi, decima per produzione e traffico di stupefacenti, 28esima per spaccio. Sono i risultati più eclatanti relativi alla provincia di Viterbo che emergono dall'ultima indagine sulla criminalità in Italia pubblicata ieri dal Sole 24 Ore sulla base dei dati 2021 fornita dal Viminale. Nell'indice generale, comprensivo di tutti i 44 indicatori presi in considerazione, la Tuscia emerge un territorio non tra i più sicuri della Penisola, come dimostrare anche le penetrazioni della criminalità organizzata di cui hanno dato conto le cronache dei giornali degli ultimi anni . Viterbo si piazza infatti al 59° posto, su un totale di 106 provincia, nella classifica generale: dieci posizioni davanti a Rieti (69° posto nazionale) e addirittura 37 davanti a Frosinone (96° posto). A livello regionale sono province meno sicure di quella viterbese solo Roma (e non è una notizia), quinta nella classifica nazionale, e Latina, 37esima. In vetta troviamo, nell'ordine, Milano, Rimini, Torino e Bologna, a sfatare il luogo comune che siano quelle meridionali le città più pericolose e criminali d'Italia. La prima città del Sud che troviamo è Napoli, al decimo posto, superata anche da Firenze, Prato e Livorno. Come dire che anche la Toscana è tutt'altro che un'isola felice dal punto di vista della sicurezza. La provincia d'Italia dove si commettono meno reati in assoluto è quella sarda di Oristano con un indice di 2.429. Nel 2021 nel Viterbese sono stati denunciati in totale 8.937 delitti con un indice di criminalità pari a 2905. Rispetto al 2019 c'è stato un calo del 4,8%. La provincia d'Italia dove si commettono meno reati in assoluto è quella sarda di Oristano con un indice di 2.429. Nel 2021 nel Viterbese sono stati denunciati in totale 8.937 delitti con un indice di criminalità pari a 2905. Rispetto al 2019 c'è stato un calo del 4,8%. La provincia d'Italia dove si commettono meno reati in assoluto è quella sarda di Oristano con un indice di 2.429. Nel 2021 nel Viterbese sono stati denunciati in totale 8.937 delitti con un indice di criminalità pari a 2905. Rispetto al 2019 c'è stato un calo del 4,8%.   

 

 

Entrando nel dettaglio dei singoli reati, spicca il quarto posto conquistato da Viterbo per omicidi volontari consumati: 1,9 ogni 100 mila abitanti. Sul fronte degli omicidi tentati ma non consumati la Tuscia scivola invece al 94° (0,3 ogni 100 mila abitanti), al 75° per quelli colposi.
Altro dato allarmante è quello delle violenze sessuali ai danni dei minori di 14 anni: la Tuscia è come detto ottava a livello nazionale e prima nel Lazio. Anche per quanto riguarda le violenze sessuali in generale, il Viterbese si segnala come un territorio degno di attenzione: 35° posto su scala nazionale e secondo a livello regionale. E ancora: Viterbo è 72ma per numero di furti, al 34° per le rapine in abitazioni, subito dopo Roma.

 

 

 

Destano continuo anche i dati relativi ai connessi alla droga: 24° posto per denunciare relativo all'utilizzo di stupefacenti, decima per produzione e traffico, 28esima per lo spaccio. Nella classifica dei reati informatici la Tuscia si piazza al 49° posto, al 54° per lo sfruttamento della prostituzione e la pornografia minorile.
Più in generale, dall'indagine emerge un calo dei reati a livello nazionale, mentre delitti informatici, incendi e aggressioni superano i livelli pre-pandemia.