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Finisce a processo per avere in casa una pistola dell'800 arrugginita

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E’ stato assolto un uomo, residente a Viterbo, che nel 2015, dopo aver subito un furto, fu denunciato dai carabinieri dopo il ritrovamento di una pistola che usava come fermacarte. Ieri in aula è stato sentito l’esperto Martino Farneti al quale fu commissionata una perizia sull’arma. “E’ una rivoltella a tamburo americana, un modello fabbricato a fine Ottocento - ha spiegato l’esperto -. Non presenta il numero di matricola in quanto l’obbligo scattò nel 1920 e per le armi realizzate prima del 1890 si parla di appunto armi antiche. Fu sicuramente restaurata ma è inutilizzabile, in quanto l’interno della canna è arrugginito e dunque se si provasse a introdurre cartucce fatte ad hoc, che vengono fabbricate da un’armeria di Lecco in numero limitato, e si provasse a premere il grilletto sarebbe pericoloso perché potrebbe anche esplodere. Pertanto può considerarsi un fermacarte e non un revolver”.