Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, boscaioli sfruttati sul lavoro denunciano e ottengono il permesso di soggiorno

Beatrice Masci
  • a
  • a
  • a

Mancati o non adeguati pagamenti, turni di lavoro non in linea con il contratto e scarsa sicurezza. Sulla base di ciò, e a seguito dell’indagine dei carabinieri, cinque stranieri del nord Africa, che si sono affidati al sindacato Usb e all’avvocato Carlo Mezzetti, sono riusciti ad ottenere il permesso di soggiorno per “grave sfruttamento lavorativo”.

Avranno circa due anni a disposizione, ora, per potersi cercare un nuovo lavoro senza l’incubo di essere rispediti in patria. E’ uno dei tanti casi di cui si fa carico l’Usb che due volte a settimana, insieme all’avvocato Mezzetti, apre le porte dell’ufficio a chi ritiene di essere sfruttato sul lavoro. E di casi simili, ovvero di sfruttamento, ce ne sono tanti. “Almeno una decina a settimana - spiega Elisa Bianchini -. E’ chiaro che servono prove documentate. Ma di casi simili ne arrivano sempre molti”.

Nella sede del sindacato, insieme all’avvocato, operano il mediatore culturale Soulemane Kouyate e i sindacalisti Luca Paolocci ed Elisa Bianchini. “Decine di persone, soprattutto stranieri - spiega l’Usb - hanno bisogno di assistenza per servizi di patronato e Caf come rinnovo documenti, cambi di residenza o segnalazioni su errori nei nominativi sugli stessi documenti”.

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 28 SETTEMBRE