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Santa Rosa Viterbo, niente bando per la nuova Macchina

Mattia Ugolini
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Chiara Frontini finisce sotto accusa, si difende e strappa pure il provvedimento sul rinvio del bando per la nuova Macchina di Santa Rosa. Tutto in una mattina, quella di ieri, in cui a Palazzo dei Priori si è tenuto l’atteso Consiglio straordinario sui fatti del 3 settembre. L’opposizione l’ha interrogata sul contestato piano di sicurezza (non arrivato per tempo all’opposizione), su chi fossero gli ospiti al ricevimento e su cosa sia accaduto con il Sodalizio. “Il Trasporto è stato un disastro assoluto”, per FdI, Lega e Pd. Ma lei ha risposto: “Chi dice questo non ama la città, oltre a dire falsità”. “Io quella sera - ha spiegato la sindaca - ho corso ovunque, sono salita e scesa per ultima dai pullman con i facchini. Mai nessun sindaco prima d’ora aveva partecipato alle cene tecniche, io sì. E non ho ricevuto personalmente gli ospiti a Palazzo proprio perché ero sotto a controllare. Io non sono Schettino, abbiamo dovuto pensare a tutto: pulmino per facchini, ritiro spostato, pioggia, tutto questo in un’ora”.

Poi l’affondo: “Per ripulire l’immagine orrenda che avete dato della città, preciso che quest’anno, in onore del decennale dell’Unesco, richiederemo noi, a nome di tutti i comuni della Rete, i finanziamenti”. Infine, un dato: “La diretta del trasporto ha raggiunto uno share dell’1,85% di media per 4 ore, più di un milione e cinquecentomila telespettatori. La ProVideo afferma che un risultato così non si era mai mai avuto, nel 2019 fu dello 0,97%. E la ratio tra costo totale servizio e spettatori è 0,27 euro cadauno. Volevate la promozione, eccola”. Ma la polpa, al di là delle dietrologie su quanto sia successo nella pazza notte dello scorso tre settembre, è nell’ordine del giorno del Consiglio di ieri. Il testo, redatto da Giancarlo Martinengo ed Ugo Poggi, prevedeva il rinvio del bando per la nuova Macchina al fine di reinvestire la somma sulla spesa per il caro bollette. Inoltre, impegnava Frontini e la sua giunta a “farsi promotori presso il comitato di ordine pubblico e sicurezza, del quale è componente, della necessità di coniugare le esigenze di pubblica sicurezza con la tipicità della tradizione connessa al trasporto e del riconoscimento Unesco”. Tornando alla nuova Macchina, “attivare le procedure del concorso d’idee, programmando il primo trasporto della nuova Macchina per il 3 settembre 2024, con un ideale passaggio di consegne tra Gloria e la nuova il 3 settembre 2023”. Dunque, una parte dei fondi che sarebbero stati necessari alla costruzione della nuova macchina, saranno destinati nel bilancio di previsione 2023 al fine di sostenere famiglie, commercio e imprese, impegnati a fronteggiare l’aumento del costo della vita ed i rincari energetici.

“Siamo in tempo - ha detto Frontini - per fare la Macchina nel 2023, ma scegliamo di non farla nuova perché questa amministrazione vuole e deve uscire dalla logica dell’emergenza, del correre perché sentiamo il fiato sul collo. Nel 2025 c’è il Giubileo, presentare una nuova Macchina a due mesi da questo evento è una vera strategia di promozione della città e della festa. Nel trasporto del 2023, noi sapremo in anticipo chi sarà il vincitore e quali caratteristiche avrà la nuova Macchina, così da poter creare un momento di passaggio di consegne che farà comunità. Per tutti questi motivi, abbiamo deciso di posticipare l’investimento e dirottarlo a sostegno di famiglie e aziende”.