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Elezioni politiche Viterbo, Rotelli confermato alla Camera: "Premiato il nostro lavoro"

Mauro Rotelli  Fratelli d'Italia

Mattia Ugolini
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Il centrodestra ha calato il tris, aggiudicandosi nettamente tutti e tre i collegi della Tuscia. Alla Camera Viterbo-Civitavecchia, Mauro Rotelli ha guadagnato la riconferma alla Camera con il 52,81% (106.553 voti). Al Corriere, l’onorevole di FdI ha commentato così il risultato delle urne: “E’ uno dei collegi più alti d’Italia, ha premiato il lavoro fatto sul territorio. Naturalmente la coerenza di Giorgia Meloni ha favorito questo risultato, ma il responso è semplicemente straordinario ed ora ci regala anche una grande responsabilità. Dobbiamo dimostrare di saper governare e di saper dare il massimo, sia nelle dinamiche nazionali che in quelle locali”. Il 40% ottenuto a Viterbo ed il tris calato in tutti e tre i collegi della Tuscia, per Rotelli, sono un segnale importante in vista delle regionali: “Questo voto non è lontano per tempo e portata. Quello per la Regione Lazio è sempre simile a quello politico".

"Ovviamente bisognerà vedere quale centrosinistra avremo davanti ma, ne sono convinto, dovremo esprimere il candidato alla presidenza nel più breve tempo possibile per riprenderci la Pisana. Siamo fiduciosi ma non dobbiamo sbagliare i candidati. Noi nel nostro piccolo vogliamo dare presto la proposta al territorio. Il centrodestra viterbese non è più in Regione e noi dobbiamo riportarcelo”. “Sicuramente - ha concluso il meloniano - gli eletti nel Viterbese avranno un bel gruppo di ministri, sottosegretari e presidenti di commissioni con i quali poter dialogare”. E chissà che proprio Rotelli non possa rientrare nel toto-ministri ma, lui, non sembra bramarlo con ossessione: “Per quanto mi riguarda, avere l’opportunità di poter gestire il partito a livello locale è già importante. A me piace fare partito, l’assegnazione dei ministeri la decideranno poi. Adesso non dobbiamo fermarci”. Oltre a Rotelli, la Tuscia ha eletto anche il leghista Claudio Durigon al Senato e Paolo Trancassini alla Camera Viterbo-Rieti.

Ma c’era anche chi, come Francesco Battistoni, è dovuto migrare verso un collegio marchigiano, ottenendo comunque la rielezione. Nel collegio di Ascoli Piceno, il fedelissimo berlusconiano ha incassato il 47% dei voti, battendo gli sfidanti dem e grillini. Per lui è la seconda legislatura ma, questa volta, dovrà fare gli interessi dei cittadini delle Marche. Anche Battistoni, reduce dall’esperienza come sottosegretario al dicastero dell’Agricoltura, potrebbe rientrare nel borsino della papabile squadra di Governo, ma è molto presto per dirlo perché, come evidente, la coalizione vincitrice è chiaramente sbilanciata verso FdI e i nomi da indicare per Forza Italia e Lega si presume saranno pochi. Il politico di Proceno è infatti molto vicino ad Antonio Tajani, che viene dato come possibile ministro nel nuovo esecutivo di centrodestra. Per il momento, però, anche lui, come il collega Rotelli, non pensa ad incarichi futuri e si gode il momento: “Novantamila e ottocentosette volte grazie, mi avete dato una grande fiducia e non vedo l’ora di ripagarvi rappresentandovi con orgoglio”, ha commentato sui social subito dopo l’ufficialità degli scrutini.