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Viterbo, elezioni. Gli eletti: per la Tuscia solo due parlamentari, Rotelli e Battistoni

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Salvo sorprese nel plurinonimale, saranno due i rappresentanti viterbesi in Parlamento nella prossima legislatura, la XIX della storia repubblicana. Entrambi di centrodestra: Mauro Rotelli (FdI) e Francesco Battistoni (FI). Dei due solo il primo viene eletto però nei collegi viterbesi, mentre Battistoni passa da Palazzo Madama a Montecitorio attraverso la porta di servizio delle Marche, dove è stato catapultato. Rispetto alla scorsa legislatura, la Tuscia perde quindi un parlamentare: si tratta di Umberto Fusco, che 4 anni fa fu eletto al Senato nel collegio uninominale di Guidonia-Montecelio grazie all’exploit della Lega, e che in questa tornata era candidato invece nel listino proporzionale alla Camera. Considerata la sforbiciata al numero dei parlamentari eletti (passati da 945 a 600), alla provincia di Viterbo poteva andare peggio.

 

I risultati. Mauro Rotelli, candidato del centrodestra unito, è stato eletto con il 52,81% dei voti nel collegio uninominale Lazio 2, che comprendeva 48 comuni della Tuscia e 6 della provincia settentrionale di Roma (tra cui Civitavecchia, Ladispoli e Cerveteri). La candidata del centrosinistra Linda Ferretti (Pd, Sinistra e Verdi, +Europa di Emma Bonino e Impegno civico di Luigi di Maio) si è fermata al 21,30. Terza con il 14,04% la rappresentante del M5S, la montefiasconese Rosita Cicoria. L’ex vicesindaca di Viterbo Luisa Ciambella, candidata con il Terzo polo di Calenda e Renzi, conquista il 6,21% dei consensi (ma va oltre l’8 a Viterbo città). A seguire troviamo Stefania Ranieri (Italexit) con il 2,31%, quindi Andrea Nisi (Italia sovrana e popolare) e Massimo Ranucci detto Stromberg (Unione popolare) appaiati con l’1,67%. Mauro Rotelli era stato l’eletto nell’uninominale anche alle politiche del 2018: in quell’occasione il collegio viterbese, a differenza di questa tornata, comprendeva tutti i comuni della provincia. L’onorevole meloniano (per il quale pare sia in caldo un posto da sottosegretario) conquistò il 40% dei consensi prevalendo sulla candidata del M5S Elisa Galeani (32,61) e sul dem Giuseppe Fioroni (19,58%). Il Fratello d’Italia Paolo Trancassini con il 50,99% è invece il deputato eletto in questa tornata nel collegio di Rieti, che stavolta comprendeva anche 12 comuni della Bassa Tuscia: Civita Castellana, Vignanello, Vallerano, Carbognano, Nepi, Monterosi, Castel Sant’Elia, Fabrica di Roma, Corchiano, Gallese, Calcata e Faleria. Tracassini doppia la candidata del centrosinistra Alessandra Clementini (23,06%), mentre il pentastellato Roberto Casanica si ferma al 14,27. Vincenzo Marcorelli del Terzo polo conquista il 6,15%, Alessio Catoni di Italexit il 2,02, Sara Marocchi dell’Unione popolare l’1,78% e Nicoletta Carotti dell’Unione sovrana e popolare l’1,72%.

 

Al Senato la provincia di Viterbo era di nuovo riunita nel collegio Lazio 1, sempre insieme ai 73 comuni della provincia di Rieti e a 36 della zona settentrionale della città metropolitana di Roma. E’ risultato eletto con il 52,03% dei voti il leghista Claudio Durigon, candidato del centrodestra unito, che ha avuto la meglio sul viterbese Alessandro Mazzoli, bandiera del centrosinistra (21,59%). Terzo un altro viterbese, il grillino Massimo Erbetti (13,82%), quarto il docente dell’Unitus Alessandro Sterpa, candidato del Terzo polo (5,97%). A seguire, distanziati, Paolo Cipollone di Italexit (1,96%), l’ex consigliere di Rifondazione Ivano Peduzzi dell’Unione popolare (1,57%) e Andrea Alquati di Italia sovrana e popolare. Quattro anni fa nel collegio senatoriale di Viterbo fu eletto Francesco Battistoni con il 39,86% dei voti. Il Pd anche in quell’occasione puntava su Mazzoli, rimasto sotto quota 20%.

SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 27 SETTEMBRE SPECIALE ELEZIONI CON COMMENTI, TABELLE DEI RISULTATI COMUNE PER COMUNE E INTERVISTE E ANALISI SUL VOTO (Edicola digitale)