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Viterbo, buco Pharmanepi. Scatta la prescrizione

V. T.
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È giunto al capolinea per prescrizione il processo per peculato a carico dell’ex amministratore delegato e socio di minoranza della PharmaNepi Srl, Luigi Servi, 66 anni. La PharmaNepi è una società partecipata al 51% dal Comune di Nepi e al 49% da privati. Nel 2014 venne scoperto un presunto “buco” da 200mila euro. Gli ex componenti del Cda e gli amministratori dell'epoca, compreso il sindaco Franco Vita, furono assolti nel 2016 dalla Corte dei Conti per il presunto danno erariale che era stato contestato in un primo momento dai magistrati contabili.

 

I giudici puntarono il dito contro Luigi Servi che era stato amministratore delegato dal 2002 al 2012 e che sarebbe stato il responsabile della gestione della società. Per quei fatti è finito a processo davanti al collegio del tribunale di Viterbo. Il Tribunale amministrativo colse l’occasione per sparare a zero su Luigi Servi, socio di minoranza al 49% e amministratore delegato della farmacia fino al luglio 2012, considerandolo “responsabile di una serie di artifizi, raggiri e ammanchi che recarono un cospicuo danno erariale all’ente locale, socio maggioritario della PharmaNepi”. Servi era stato escluso dal giudizio di fronte alla Corte dei conti, in quanto non era la magistratura contabile l’organo demandato a giudicare una sua eventuale responsabilità. Tuttavia la Procura di Viterbo aprì le indagini sul suo conto, che furono coordinate dal pm Paola Conti. Furono passati al setaccio 10 anni di gestione della PharmaNepi, dal 2002 al 2012. A dare il via alle investigazioni fu un esposto depositato nel 2011 dallo stesso sindaco Franco Vita, nel quale venivano segnalate presunte anomalie nella società Pharma Nepi, per il 51% del Comune. Secondo l’accusa il farmacista, in qualità di consigliere e amministratore delegato di PharmaNepi Srl e, di conseguenza, incaricato di pubblico servizio, si sarebbe appropriato di varie somme, per oltre un milione di euro. 

 

Da quell'inchiesta partì anche il filone di indagine che portò al rinvio a giudizio, nel marzo 2019, di Pietro Serafinelli, ex presidente del cda della PharmaNepi, con l'accusa di abuso in atti d'ufficio, violazione dell'articolo 125 del codice degli appalti e falso in atto pubblico. A marzo 2020 Serafinelli fu prosciolto dalle contestazioni e dunque assolto. Il processo relativo a Servi iniziò a ottobre 2017 e che vide sotto accusa Luigi Servi, assistito nel corso della lunga vicenda giudiziaria dall’avvocato Giovanni Labate, si è concluso martedì scorso con l’estinzione del reato per prescrizione.