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Viterbo, sanità e disservizi. Il pomeriggio niente cardiologi a Civita Castellana. Vietato avere attacchi di cuore

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Vietato avere problemi di cuore a Civita Castellana dopo le 13. Non è una boutade, e non c’entrano le pene d’amore: parliamo di salute. All’ospedale Andosilla non ci sono cardiologi in servizio di pomeriggio e di sera. Non esiste infatti un vero e proprio reparto di cardiologia ma soltanto un ambulatorio dove sono in servizio tre medici specializzati ma soltanto la mattina. Così, se capita che qualcuno si senta male nel pomeriggio, di sera o di notte, la gestione è in capo al reparto di Belcolle, che monitora il paziente per via telematica.

 

 

E’ capitato nei giorni scorsi a un 23enne del posto, finito al pronto soccorso nel primo pomeriggio per delle fibrillazioni. Codice arancione. Il giovane è stato sottoposto a un elettrocardiogramma (trasmesso e refertato a Viterbo come da prassi) e sottoposto a terapia farmacologica.

 

 

Che però non ha dato risultati, almeno fino a quando il medico del pronto soccorso, il dottor Claudio Maffi (a lui e al personale va il ringraziamento della famiglia per l’umanità e la competenza dimostrate in questa circostanza), in serata ha deciso il trasferimento a Belcolle per la defibrillazione. Proprio nel momento in cui il ragazzo è stato caricato sulla barella, i farmaci hanno fatto effetto e il ritmo del cuore si è finalmente regolarizzato. L’episodio la dice tuttavia lunga sulle conseguenze che anni e anni di tagli e ridimensionamenti hanno determinato sull’ospedale civitonico. 

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 26 SETTEMBRE (Edicola digitale)