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Viterbo, violenza sessuale. Buttafuori accusato di stupro. Spunta un altro caso a Roma

V. T.
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Secondo i periti nominati dal Tribunale il buttafuori 20enne, accusato di violenza sessuale ai danni di una 17enne adescata in discoteca era capace di intendere e di volere all’epoca dei fatti. Ieri in aula sono state sentite a porte chiuse una ragazza e la madre di lei, entrambe romane, che denunciarono l'imputato nei primi mesi del 2020 per una vicenda analoga che si consumò nella capitale. 
In conclusione della seduta, alla luce del parere esposto dalle psichiatre Tiziana Amici e Viviana Censi, e delle testimonianze il pm Chiara Capezzuto ha chiesto la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del giovane considerando il pericolo della reiterazione del reato e la revoca della misura di sicurezza. Una richiesta per la quale il collegio giudicante si è riservato la decisione che verrà comunicata nella prossima udienza.

 

Il ventenne, originario di Pomezia, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, fu arrestato nella primavera del 2020, durante il lockdown, a seguito alla denuncia sporta dai genitori della minorenne, parti civili nel dibattimento con l’avvocato Armando Fergola, secondo il quale le vittime prese di mira dall’uomo sarebbero molte di più. L’imputato che tra l’altro finí in manette più volte nel giro di pochi mesi è attualmente ricoverato in regime di arresti domiciliari presso una Rems, nello specifico deve rispondere di violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni e rapina, con l’aggravante della crudeltà, approcciò la giovanissima vittima nella discoteca nella quale lavorava e l’avrebbe costretta in un paio di occasioni a seguirlo in un b&b, dove sarebbero avvenute le violenze, alle quali sarebbero seguite minacce rivolte anche ai familiari della ragazzina. 

 

Il procedimento proseguirà il 27 settembre con lo scioglimento della riserva da parte del terzetto collegiale presieduto dal giudice Eugenio Turco in merito all’istanza avanzata dal pm pr il trasferimento in carcere dell’imputatoe con la discussione, al termine della quale è prevista la sentenza.