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Viterbo, nocciole. Produzione cala del 40%. “Pesano clima e costi energetici”

Alessio De Parri
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Meglio dell’anno scorso, peggio di sempre. La raccolta delle nocciole, produzione che nella provincia traina il settore agricolo, è diminuita del 40% rispetto agli standard. Le follie del clima, con la lunga siccità alternata a grandinate e temporali, e unita all’impennata dei costi energetici dopo lo scoppio della guerra, sta condizionando la raccolta, che proprio in queste settimane entra nel vivo.

 

A fornirci il quadro della situazione è la Cpn, la Cooperativa di produttori di nocciole con sede a Ronciglione che lavora il frutto in arrivo da ogni angolo della Tuscia: “Ci occupiamo dello stoccaggio, della pulizia e della trasformazione delle nocciole - spiega Luciano Andrea Marchini, responsabile ufficio contabilità della cooperativa - e mai come quest’anno la raccolta è differente a seconda delle zone da cui arriva il prodotto. Nella Tuscia ci sono coltivazioni, infatti, che hanno subito poche perdite rispetto al passato, mentre altre, ad esempio quelle a Fabrica di Roma, Nepi e Sutri, che sono state maggiormente colpite dal maltempo”.

 

La pioggia, attesa per lungo tempo, in alcuni territori ha condizionato la prima parte della raccolta, mentre il resto lo ha fatto la siccità che ha caratterizzato la primavera e l’estate.

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 26 SETTEMBRE (Edicola digitale)