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Viterbo, erba incolta, voragini e una discarica. Un viaggio nel degrado e nell'incuria

Alessio De Parri
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Erba alta, marciapiedi inaccessibili, discarica a cielo aperto, ponte pericoloso e voragini al posto dei sampietrini: benvenuti nella città del degrado, della sporcizia e dell’incuria. Sono gli stessi viterbesi, attraverso alcune foto postate negli ultimi giorni sui social (che noi riportiamo qui accanto), a evidenziare lo stato in cui versano diverse zone del capoluogo, sia in periferia che in centro storico. La sindaca Chiara Frontini da quando è salita a Palazzo dei Priori è già intervenuta per tamponare diverse situazioni di degrado, sia in città che nelle frazioni, ma non è abbastanza.

 

C’è ancora tanto da fare, come segnalato dagli stessi viterbesi. Emblematico lo stato in cui versa la pista ciclabile di strada Bagni, dalla rotatoria di Valle Faul al distributore di benzina che si trova prima di imboccare strada del Bullicame. Erba alta e piante secche cadute a terra che occupano l’intera pista, dove è rarissimo imbattersi in un pedone, figuriamoci in un ciclista. Spesso quei pochi coraggiosi che nonostante tutto decidono di percorrerla sono costretti a invadere la carreggiata mettendo a rischio la propria incolumità, visto che lungo strada Bagni le auto sfrecciano a forte velocità.

 

Da ovest ci spostiamo più a Sud, sulla Cassia Sud, dove alcuni cittadini segnalano la presenza di una discarica a cielo aperto a poche centinaia di metri da Porta Romana: materiale di scarto edilizio, plastica, metallo, ferro, pezzi di legno e anche una lamiera di eternit, tutto questo a pochi metri dalle abitazioni. 

 

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 24 SETTEMBRE (Edicola digitale)