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Lazio, Zingaretti sotto inchiesta per il mascherine gate. Al lavoro la Procura della Corte dei Conti

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Mascherine pagate dalla Regione durante pandemia ma mai arrivate, la Procura della Corte dei Conti apre un’inchiesta per un presunto danno erariale da 11 milioni mettendo nel mirino il presidente della Regione Nicola Zingaretti, candidato al Parlamento e Carmelo Tulumello responsabile del Dipartimento di Protezione civile del Lazio, ex comandante della polizia municipale e poi di quella provinciale a Rieti e poi candidato sindaco perdente per il centrosinistra a Fara in Sabina nel 2016.

 

La lente del magistrato contabile Alfio Vecchio si è soffermata sugli affidamenti per la fornitura di mascherine - per un valore di 11 milioni e 100 mila euro - alla Ecotech di Frascati. Contratti che per buona parte sono stati pagati in anticipo senza che il materiale sia mai arrivato. La Procura ha incaricato delle indagini la polizia giudiziarie e sono stati ascoltati i responsabili della Ecotech mentre Zingaretti e Tulumello sono stati invitati a contro dedurre. Nella primavera del 2020 la Regione si era affidata alla Ecotech per la fornitura di 7,4 milioni di dispositivi, ma all’11 aprile ne erano state consegnate solo 2 milioni. per questo la protezione civile aveva inizialmente revocato due affidamenti per circa 25,2 milioni. Poi gli affidamenti sono stati confermati e definitivamente risolti il 25 aprile. Ma per la Corte dei Conti tutto questo giro è costato all’erario 11 milioni per aver ritardato le operazioni di recupero dei soldi. Dalla Regione, tramite una nota fanno sapere che tutta l’operazione finita sotto la lente della Procura della Corte dei Conti era stata già giudicata legittima dall’Anac nell’autunno del 2020. In ogni caso, nella stessa nota Zingaretti si chiama in qualche modo fuori: “Nel periodo cui si riferiscono i fatti, il Presidente Zingaretti era in isolamento domiciliare avendo contratto il Covid ed era sollevato da ogni sua funzione istituzionale". Si fa sentire anche l’Ecotech: “Sorprende ancora una volta come, nonostante il tempo trascorso e la enorme mole di atti presentati e sottoposti all’Autorità giudiziaria, ancor oggi si continuino ad attribuire alla Ecotech comportamenti fraudolenti, ormai smentiti da tutta la documentazione prodotta agli organi inquirenti”. 

 

Intanto le opposizioni mettono nel mirino Zingaretti. “Pretendiamo la massima chiarezza da Zingaretti su impiego fondi pubblici. Nel Pd mai una parola sulle mille inchieste che coinvolgono i dirigenti Dem. Altro che garantisti, sono negazionisti”, dice Monica Picca, candidata della Lega alla Camera dei deputati nel collegio plurinominale Lazio 1. Attacca anche il collega di partito Igor Iezzi: “In Procura non si muove una foglia. Silenzio assoluto. Dietro questo scandalo, si nasconde forse la vera ragione del frettoloso passaggio di consegne con Enrico Letta alla guida del Pd nel marzo 2021?”
“La vergognosa e oscura vicenda delle mascherine 'fantasma' è adesso un vero e proprio scandalo, di fronte a cui il governatore dovrebbe solo dimettersi”, aggiunge Eloisa Fanuli, dirigente della Lega Lazio. “Ci viene il sospetto che Zingaretti stia cercando l’immunità parlamentare con la sua elezione alla Camera dei deputati”, rincara la dose Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.