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Viterbo, Talete in crisi. Ipotesi di salvataggio: "Tariffa unica e nuovo management"

Talete Gli uffici nella sede di via Romiti

Daniela Venanzi
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Acque scure in casa della Talete, e a renderle torbide non sono le condotte idriche ma la drammaticità in cui versano le casse dell’azienda che gestisce il servizio idrico nella Tuscia. A giungere come un fendente profondo su una situazione già drammatica, è stata, ultima in ordine di tempo, la lettera con cui la stessa società ha lanciato il grido di allarme per i rincari energetici con l’invito ai comuni soci di fare qualcosa, pena la possibilità di fermare gli impianti con conseguente razionalizzazione dell’acqua.

I candidati alle prossime elezioni politiche come pensano di affrontare il problema. Quali sono le soluzioni possibili? “Dobbiamo farci riconoscere dalla Regione la tariffa unica - afferma Luisa Ciambella (Terzo polo), diluendo anche i costi, e poi cambiare questa classe dirigente attuale, mettendo un management in grado di affrontare una criticità durissima con soluzioni adeguate e possibili.

“E’ ora di tornare a fare una politica seria - interviene Umberto Fusco (Lega) -. Se non saremo in grado di dare risposte concrete dopo queste elezioni ce ne dobbiamo tutti andare a casa".

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 22 SETTEMBRE (Edicola digitale)