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Viterbo, molotov contro palazzo. Ventenne arrestato in Spagna

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Sentendo sul collo il fiato dei carabinieri da qualche mese aveva tagliato la coda e si era trasferito in Spagna pensando che gli investigatori si sarebbero dimenticati in qualche modo di lui. Invece no. Nei giorni scorsi è stato arrestato, nella Penisola iberica, il ventenne viterbese ritenuto il responsabile dell’attentato intimidatorio messo in atto alla vigilia di Ferragosto del 2021 quando venne lanciata una bottiglia molotov contro le finestre di un appartamento al primo piano di una palazzina in via Granatieri di Sardegna, a due passi da piazza della Rocca. Sono iniziate le procedure per l’estradizione.

 

Tutto avvenne all’alba del 14 agosto dello scorso anno. La quiete di via Granatieri di Sardegna venne squarciata da un forte boato e poi nella strada divampò un incendio. Si scoprì poi che il tutto era stato causato dal lancio di due molotov - confezionate in maniera artigianale con delle bottiglie di birra - che erano state lanciate verso le finestre di un appartamento al primo piano dove all’epoca viveva un coetaneo insieme alla sua fidanzata. 
Da quello che è emerso dalle indagini il lancio delle molotov era stato preceduto da un furto nell’abitazione dove viveva la giovane coppia. Il ventenne arrestato in Spagna, insomma, prima ha fatto irruzione nell’alloggio preso in affitto portando via degli oggetti poi, per vendetta o per mettere paura all’inquilino, ha lanciato le bottiglie incendiarie. Il movente, secondo i carabinieri, sarebbe legato a un regolamento di conti legato all’acquisto di droga.

 

I carabinieri sono arrivati ad identificare il presunto attentatore con un’accurata indagine anche attraverso degli accertamenti scientifici. Il caso era stato chiuso, di fatto, nelle prime settimane dell’anno, tanto è vero che a marzo la Procura - dopo aver ricevuto l’informativa dei carabinieri - aveva chiesto e ottenuto dal gip l’ordinanza di custodia cautelare per il ventenne. Tuttavia il ragazzo è riuscito a sfuggire alla cattura fuggendo, come detto, in Spagna dove è stato ospitato da dei conoscenti.
La Procura aveva emesso un mandato di cattura europeo e nei giorni scorsi il servizio per la cooperazione internazionale di polizia ha comunicato che, grazie alle precise indicazioni fornite dal nucleo investigativo dei carabinieri guidato dal colonnello Marcello Egidio, la persona è stata localizzata e tratta in arrestato.