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Viterbo, furti nel centro storico. La polizia cattura il ladro seriale

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Il ladro seriale che nell’ultimo mese aveva messo a segno diversi colpi nel centro storico è stato acciuffato. L’ultimo tentativo di furto, ai danni di un operatore ecologico, è stato fatale. Il tutto è avvenuto infatti sotto gli occhi degli agenti della squadra mobile - che erano sulle sue tracce da settimane - che lo hanno arrestato. Si tratta di un tunisino di 39 anni che già nel 2020 era finito in manette per furto che ora è nuovamente indagato per l’ipotesi di furto aggravato.

 

Ma oltre al colpo fallito che gli è costato l’arresto il tunisino è fortemente sospettato di essere il ladro che ha colpito più volte nel centro storico nell’ultimo mese dove sono stati segnalati almeno 12 furti con destrezza compiuti con lo stesso modus operandi, consistente nell’effettuare attività di osservazione nei confronti di persone che lasciano temporaneamente incustoditi portafogli, borse, zaini o marsupi all’interno di veicoli o negozi per poi colpire quando le vittime si distraevano o si allontanavano per pochi secondi. Così c’è stato il cliente del bar che si è visto portare via il borsello lasciato pochi secondi sul tavolo mentre ordinava un caffè oppure operai che si sono visti rubare nei mezzi di lavoro mentre caricavano o scaricavano materiale. I ladro spesso colpiva vestendo la maglia della Roma.

 

Lunedì mattina gli operatori lo hanno notato in una via del centro storico di Viterbo mentre osservava un furgone adibito alla raccolta dei rifiuti urbani parcheggiato davanti ad un esercizio commerciale. 
Il tunisino, approfittando dell’assenza dell’autista, dopo aver aperto lo sportello lato guida rovistava all’interno, allontanandosi successivamente. Fermato immediatamente, consegnava il telefono cellulare che aveva appena rubato (del valore di circa 600 euro). 
Sottoposto a perquisizione personale, nella tasca destra dei suoi pantaloni è stato trovato altro telefono cellulare (valore circa 220 euro), che da successivi riscontri investigativi risultava essere stato rubato nella stessa mattinata. L’attività è poi proseguita presso l’abitazione dell’uomo, all’interno della quale nella camera da letto è stata rilevata la presenza di alcuni capi di abbigliamento dallo stesso utilizzati in occasione di precedenti furti. 
I due telefoni cellulari sequestrati sono stati restituiti ai legittimi proprietari. L’uomo è agli arresti domiciliari.