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Provincia Viterbo illuminata a festa, parte esposto

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Tutta Europa raziona l’energia negli edifici pubblici: a Berlino ci si prepara a diversi gradi in meno nei termostati degli impianti di riscaldamento, mentre a Parigi addirittura sono state spente le luci della Torre Eiffel per risparmiare sulla bolletta. Buona parte delle principali città italiane – in alcune sono state già spente le insegne luminose - sta andando verso lo stesso provvedimento, soprattutto per gli edifici pubblici, perché è la pubblica amministrazione la prima a dover razionare le risorse quando si chiedono sacrifici e imprese e famiglie gravate da rincari per i consumi energetici a cui difficilmente si riesce a fare fronte.

Viterbo, o per lo meno la Provincia di Viterbo, invece, va in controtendenza: come già riportato la scorsa settimana, dalla sera del 3 settembre, cioè dalla notte del Trasporto della Macchina di Santa Rosa, le luci esterne di Palazzo Gentili, sede dell’amministrazione provinciale guidata da Alessandro Romoli, risplendono illuminando a giorno via Saffi per l’intera notte, anche se l’edificio è vuoto e la festa è passata da un pezzo. Uno sfarzo, ovviamente a spese dei contribuenti, ingiustificato.

A nulla sono servite le segnalazioni dei cittadini agli uffici dell’ente per segnalare quello che viene considerato uno spreco e confidare nello spegnimento (basterebbe premere un pulsante e disattivare il timer che ogni sera dà il via all’illuminazione straordinaria). Tanto che adesso residenti e commercianti di via Saffi, finora inascoltati, meditano di presentare un esposto, interpellando anche il prefetto Cananà.

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 20 SETTEMBRE (Edicola digitale)