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Viterbo, infermiere aggredito fuori dal pronto soccorso. La condanna della Croce Rossa

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Infermiere aggredito dal compagno di una donna che era stata accompagnata al pronto soccorso. E’ accaduto sabato pomeriggio e la vittima dell’aggressione è un sanitario di un’ambulanza della Croce Rossa di Viterbo in servizio emergenza-urgenza 118. Il tutto è avvenuto all’esterno del pronto soccorso. A raccontare quanto è avvenuto è il presidente della Cri di Viterbo Marco Sbocchia: “L’accompagnatore della paziente soccorsa, fuori dal Pronto soccorso di Belcolle ha aggredito fisicamente l’infermiere in servizio sull’ambulanza”.

 

 

Poi il numero uno dell’associazione di volontari stigmatizza e condanna l’episodio: “Esprimo vicinanza al nostro infermiere e a tutto l’equipaggio di volontari che è stato coinvolto in questo episodio di estrema gravità. Sono ormai anni che in tutta Italia siamo spettatori di una preoccupante escalation di violenza ed aggressione contro sanitari e soccorritori, spesso per i motivi più futili ed incomprensibili, speravamo che il nostro territorio ne fosse indenne ma a quanto pare non è così”.

 

La Cri, tra l’altro, monitora il fenomeno tramite l’osservatorio nazionale sulle aggressioni al personale sanitario e volontario e sensibilizza le comunità con la campagna “Non sono un bersaglio” per riaffermare i principi inizialmente sanciti delle convenzioni di Ginevra e successivamente ripresi da norme Nazionali in merito alla neutralità del personale che presta soccorso in ogni tempo.
Le persone che hanno assistito all’aggressione hanno immediatamente chiamato i carabinieri che sono intervenuti per sedare gli animi e per identificare l’uomo. Il sanitario è stato  sottoposto alla tac. L’infermiere ha sporto denuncia.