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Viterbo, violenza sessuale e maltrattamenti. Il Santone di Acquapendente in aula a fine settembre

V. T.
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Entrerà nel vivo a fine mese il processo a Pasquale Gaeta, 63enne di origini campane, meglio conosciuto con il nome di “maestro Lino”. Intanto il 20 luglio scorso, in aula all’udienza prevista in tarda mattinata non è passato inosservato l’arrivo della 26enne di Monza, figlia di Virginia Melissa Adamo, accompagnata da un legale.

 

Non è comparso invece il presunto santone, accusato di aver violentato due seguaci e dovrà rispondere delle accuse di maltrattamenti in famiglia, esercizio abusivo della professione e violenza sessuale ai danni delle due donne. Per motivi procedurali, la seduta è stata calendarizzata a dopo l’estate e da quanto si è appreso parrebbe che nel frattempo l’imputato, “guru” della comunità Qneud, acronimo di “Questa non è una democrazia” che aveva sede ad Acquapendente, abbia nominato un nuovo legale.

 

Parti civili nel procedimento Virginia Melissa Adamo, assistita dall’avvocato Vincenzo Dionisi, la mamma coraggiosa che per prima denunciò il 63enne per aver plagiato proprio la figlia 26enne. Salvo eventuali cambi di programma, le prossime udienze sono state già scandite dal collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini e fissate il 21 settembre e il 5 e 19 ottobre.