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Viterbo, Bagnoregio capitale italiana della cultura. La candidatura: presentato il progetto Essere Ponti

Beatrice Masci
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Essere ponti: questo il tema del progetto con il quale Civita e Bagnoregio si candidano a diventare capitale italiana della cultura 2025. Il progetto è uno dei 15 presentati due giorni fa dal ministro Dario Franceschini. Entro novembre la commissione di esperti individuati dal ministero sceglierà i dieci dossier che, a dicembre, saranno analizzati nel corso di altrettante audizioni. 
A quel punto sarà il Consiglio dei ministri, su proposta dello stesso dicastero della Cultura, a scegliere la capitale italiana della cultura per il 2025. Queste, in sintesi, le tappe di avvicinamento alla decisione finale. 

 

Il progetto presentato da Bagnoregio si basa su sei capitoli: comunità, crescita, bellezza, innovazione, inclusione, area vasta e futuro. Capitoli che si concretizzeranno in circa trenta eventi e un calendario di appuntamenti culturali che toccheranno tutte le varie espressioni: teatro, musica, arti figurative e incontri. 
Il capitolo della bellezza prevede interventi artistici, innovazione della segnaletica turistica, illuminazione del ponte di Civita e la realizzazione di sentieri tematici. L’innovazione, già attiva grazie a diverse collaborazioni, come ad esempio quella con On Media Group, prevede, tra le altre cose, il potenziamento dei droni in uso alla Croce Rossa.
Di particolare importanza il tema dell’inclusione, ambito nel quale si punterà a una serie di azioni legate al turismo per non vedenti. Si prevede inoltre la creazione di un ufficio marketing area vasta, residenze e percorsi artistici diffusi e mostre. 
Non meno importante il progetto denominato futuro, interamente dedicato ai bambini grazie all’attivazione di laboratori creativi, una capsula del tempo e il festival dell’idea.

 

L’idea della candidatura parte dal Patto per il Borgo, incentrato sul dialogo con i cittadini attraverso l’app In Comune, incontri con i giovani e soprattutto l’archivio della memoria, già in fase avanzata di costruzione. 
“Fino ad ora - commenta il sindaco Luca Profili - abbiamo lavorato a rincorrere il turismo, ora vogliamo fermarci e guardare al futuro rendendo questa città sempre più appetibile e centrale da un punto di vista culturale nel senso globale del termine. Certo, la strada è lunga e non sappiamo come andrà a finire”. 
“Noi abbiamo fatto la nostra parte. Resta da vedere se il nuovo governo che nascerà a breve valuterà ancora importante il progetto Capitale italiana della cultura. Il nostro obiettivo - evidenzia Profili - è fare di Bagnoregio e Civita un ponte di unione non solo culturale ma anche sociale. Per questo puntiamo a stringere rapporti di collaborazione con tutta la Tuscia su questi temi”.