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Viterbo, assenteismo al servizio psichiatrico. Rischiano il processo 17 operatori

Valeria Terranova
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Assenteismo al servizio psichiatrico della Asl, giovedì 15 settembre il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti e 17 gli indagati. In mattinata sono stati interrogati dal gup Savina Poli gli imputati che hanno chiesto espressamente di essere sentiti sui fatti e sulle contestazioni mosse nei loro confronti. Contro i 17 indagati l’Asl, che si è costituita parte civile. Nella stessa giornata primo round di arringhe difensive che si è protratto fino al pomeriggio, mentre il secondo è stato fissato a fine ottobre. Si tratta del secondo filone di un’inchiesta che nacque da un altro fascicolo d’indagine risalente al 2018.

 

Tra il 2017 e il 2018, finirono sotto la lente degli investigatori, in diverse inchieste distinte ma parallele tra loro, circa una trentina di presunti assenteisti, colpiti da alcuni provvedimenti penali: una ventina di indagati del centro trasfusionale dell’ospedale di Belcolle e tre medici di guardia di Vetralla tacciati, come detto, di assenteismo, le cui vicende giudiziarie negli anni intrapresero percorsi differenti. A ottobre di quattro anni fa furono sospesi, per un periodo che andava dai 6 ai 10 mesi, 3 sanitari, 2 medici e un’assistente sociale della cittadella della salute, i quali in sede di interrogatorio di garanzia si difesero dalle accuse di truffa aggravata e falsa attestazione in servizio, nell’ambito di un’investigazione che prese il via a dicembre del 2017 e condotta dal nucleo investigativo dei carabinieri, sotto il coordinamento del pm Franco Pacifici.

 

A tutto ciò seguirono altri risvolti investigativi e processuali sgorgati contemporaneamente e si arrivò all’apertura di un procedimento principale, che adesso vede imputati 10 medici, i quali recentemente sarebbero stati rinviati a giudizio e dovranno pertanto rispondere di assenteismo, peculato e truffa. Il dibattimento che li riguarda entrerà nel vivo il 14 dicembre, davanti al collegio del Tribunale di Viterbo, con la seduta che sarà dedicata all’ammissione delle prove. Il 27 aprile scorso si è aperta l’udienza preliminare di fronte al gup Savina Poli, per 17 professionisti, tra i quali degli psicologi, psichiatri e infermieri, i quali si sarebbero assentati dal posto di lavoro secondo le modalità previste dall’articolo 55 quinquies del testo unico sul pubblico impiego. Ad assistere gli indagati, tra gli altri, gli avvocati Giovanni Labate, Roberto e Francesco Massatani, e Marco Valerio Mazzatosta. Il 27 ottobre la parola passerà agli altri difensori, e salvo imprevisti, il gup deciderà sul rinvio a giudizio.