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Viterbo, caro bollette. Adiconsum: “Talete, chiesto tavolo in Provincia”

Talete Gli uffici nella sede di via Romiti

Massimiliano Conti
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Subito un tavolo istituzionale sulla situazione finanziaria di Talete alla luce dei rincari dei costi energetici. A chiederlo è l’Adiconsum, esprimendo tutta la sua preoccupazione dopo l’intervista rilasciata al Corriere dall’amministratore unico dell’azienda idrica, Salvatore Genova, il quale ha prospettato l’ipotesi dell’ingresso di Talete nel mercato di salvaguardia. 

 

Per i non addetti ai lavori, si tratta di un servizio regolamentato da Arera, l’autorità del settore, dedicato a coloro che si ritrovano momentaneamente – per morosità o altri motivi - senza fornitore e che non possono essere lasciati senza energia. In conseguenza di ciò, il costo in bolletta diventa molto più oneroso.

 

L’alternativa, senza interventi dall’alto (del governo o della Regione Lazio), per Talete sarebbe soltanto una: portare i libri in tribunale, con ricadute devastanti sui bilanci dei comuni soci, che dovrebbero farsi carico dei debiti della spa. 
Genova ha anche ventilato l’aumento delle tariffe per far fronte ai maggiori costi sopportati dall’azienda – la cui bolletta della corrente di luglio è sestuplicata rispetto a quella di giugno passando da 500 mila a 2,8 milioni di euro –, ma si tratta di un intervento che non sarebbe comunque risolutivo.

 

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 15 SETTEMBRE (Edicola digitale)