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Comune Viterbo, giostre a Valle Faul. E' ancora scontro in Consiglio

Mattia Ugolini
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“Una valutazione di buonsenso alla base della scelta, adoperata dall’amministrazione comunale, di piazzare le giostre in via San Paolo piuttosto che a San Lazzaro”. Ad esporla e a difenderla è stato ieri in consiglio comunale l’assessore al Turismo Silvio Franco. Incalzato dal leghista Micci, il docente Unitus ha risposto: “In primis perché gli stessi giostrai ci hanno detto che, se li avessimo destinati a San Lazzaro, non sarebbero venuti. Ovviamente, questa loro presa di posizione non ha influito sulla nostra decisione”. Ma c’è di più: “Al termine di ogni funerale - ha detto l’assessore - l’officiante dice ‘riposino in pace’. Ecco, i defunti devono riposare in pace. Su questo aspetto ho una certa sensibilità, perché anche i miei genitori riposano in quel cimitero e credo che dei giochi con quella rumorosità vadano a disturbare il riposo dei morti”.

Ma la scelta di Valle Faul non ha convinto l’opposizione per diverse ragioni, su tutte la pericolosità di posizionare le giostre su ambo i lati della carreggiata. “Noi - ha risposto Franco - avevamo fatto un grande lavoro per sistemare tutte le attrazioni da una sola parte della strada, poi un sopralluogo ha fatto emergere che potevano essere arrecati danni all’asfalto. Dato che gli accordi ormai erano presi, abbiamo deciso di spostare un paio di giostre dall’altra parte della strada. Il tutti evidenziando esplicitamente con cartelli e nonni vigili, oltre alla presenza di un attraversamento pedonale”. Ma le contromisure, purtroppo, non sono bastate e, nella serata del 5 settembre, un pedone è stato investito. “Io - ha dichiarato il professore - sono contento che i giochi siano stati messi lì perché, nonostante alla fine un incidente sia capitato, proprio la posizione delle giostre ha evitato che ne ce fossero molti di più”.

Parlando sempre del sinistro, Franco ha poi rischiato lo scivolone con una frase giudicata infelice dall’opposizione, andata su tutte le furie: “Non difendo quella come se fosse una localizzazione perfetta, ritengo però che fosse quella che conciliava meglio le esigenze. Poi, che qualcuno auspichi che succeda qualcosa per dire che qualcuno ha sbagliato…”. Un’allusione che non è piaciuta nè al piddino Ricci nè al leghista Micci: “Non siamo qua a sperare che le cose vadano male, noi tifiamo per la città e cerchiamo di farvi notare quando non condividiamo certe scelte”. E, infatti, l’assessore corregge il tiro: “Volevo dire che credo nessuno si auguri una cosa del genere. Comunque, valuteremo, alla luce di quanto accaduto e che ha fatto esperienza, la futura ubicazione del Luna Park”.