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Medioera Viterbo, torna il festival di cultura digitale

Andrea Tognotti
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Medioera, il festival di cultura digitale giunto alla tredicesima edizione, torna in presenza a Viterbo (via Faul 20), e si espande verso Sud: due dei cinque giorni dell’evento si svolgeranno infatti a Zagarolo. L’appuntamento è dal 15 al 18 settembre presso lo Spazio Attivo di Lazio Innova, che ospiterà anche i lavori del 24 e 25 settembre a Zagarolo. Il direttore artistico di Medioera, Massimiliano Capo, ha illustrato ieri in conferenza stampa il programma dell’evento. Il quale, svolgendosi a pochi giorni dalle elezioni, non può che cominciare analizzando le tendenze nella comunicazione politica nella campagna elettorale in corso, compreso il recente sbarco di alcuni leader politici su Tik Tok. A svolgere il tema sarà Luigi Di Gregorio, docente di comunicazione pubblica e sfera digitale, nonché di web e social media presso l’università della Tuscia.

“Pnrr e borghi: un’opportunità per la Tuscia” è il secondo tema in agenda, affidato a Vincenzo Santoro, responsabile del dipartimento cultura e turismo dell’associazione dei Comuni italiani. E’ stato l’assessore alla cultura ed educazione del Comune di Viterbo, Alfonso Antoniozzi, a evidenziare l’opportunità di riflettere su questo tema, dato che lo sviluppo dei borghi consentito dal Pnrr, oltre ad essere un’opportunità di crescita del territorio, nasconde però anche l’insidia di “poter diventare una fonte di esclusione”. Anna Zinola, phd in metodologia della ricerca, cercherà di rispondere alla domanda “cosa c’è dietro le cose che compriamo”, delineando una fenomenologia dello shopping, forte della sua esperienza accademica in tema di psicologia del marketing. Dopo il focus sul marketing si torna alla campagna elettorale: Chiara Moroni - figlia del deputato socialista Sergio, suicidatosi nel 1992 dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta Mani pulite, e docente all’Unitus - parlerà di “Velocità ed emozioni per vincere le elezioni”.

Il titolo della giornata di venerdì 13 è la parafrasi di un celebre detto di Mao: “Grande è la disinformazione sotto il cielo”. Ne parlerà Federico Meschini, anche lui docente nell’Ateneo viterbese. Poi lo sguardo si volge al futuro della Rete - “Internet 3.0 - con Giovanni Boccia Altieri, professore ordinario di Sociologia della comunicazione e dei media digitali presso la scuola di Scienze della comunicazione. Scorrendo il programma si trova Damir Ivic, che scrive di musica avendo cominciato con una rivista famosa come il Mucchio. Mentre Giuseppe Pipitone, studioso della cultura hip hop e dei movimenti radicali americani parlerà di “cooltura”, riassumendo la storia della “controcultura” italiana e internazionale. Ancora musica per gli ultimi due interventi, quelli di Marco Philopat e Andrea Benedetti: il primo è uno storico esponente del movimento punk italiano e il secondo un esperto di musica techno ed elettronica. Si chiude con la politica, con Mauro Rotelli (FdI, tra gli ideatori di Medioera) e Alessandro Mazzoli, deputato del Pd: “Immaginare il futuro della Tuscia”. Vaste programme, avrebbe detto De Gaulle.