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Viterbo, bolletta alle stelle. Talete a rischio fallimento

Talete Gli uffici nella sede di via Romiti

Massimiliano Conti
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Da 500 mila euro a quasi 3 milioni. E’ lievitata di 6 volte la bolletta che Talete si è vista recapitare a luglio dal proprio fornitore di energia elettrica per effetto del nuovo contratto non più a prezzo bloccato. La crisi energetica, come era prevedibile, sta terremotando i conti già in rosso dell’azienda idrica, la cui sopravvivenza mai come ora appare a rischio. Con costi così esorbitanti l’amministratore unico Salvatore Genova ammette di avere pochi margini di manovra.

“Fino a giugno avevamo un contratto fisso e pagavamo al mese non più di 500 mila euro - spiega il manager della spa –. Da luglio l’Arera (l’autorità di regolamentazione del settore, ndr) ha invece previsto la rimodulazione dei contratti e la bolletta di luglio è arrivata alla cifra astronomica di 2,8 milioni di euro. Non è un importo che possiamo permetterci, tant’è che lo abbiamo contestato con una lettera al nostro fornitore, almeno per prendere un po’ di tempo”.

A fronte di questi costi, l’aumento delle bollette idriche per gli utenti viterbesi appare inevitabile ma, sottolinea Genova, neanche questa è la soluzione: “Possiamo aumentare le tariffe fino a un massimo dell’8%, ma con i maggiori introiti si coprono al massimo gli extra costi di un mese”. Senza interventi dall’alto, del governo o della Regione Lazio, il destino di Talete appare quindi segnato. “Stanti le condizioni attuali, saremo costretti a entrare in salvaguardia, una procedura che assicura la continuità del servizio idrico ma che comporta un aumento ulteriore dei costi energetici”.

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DELL'11 SETTEMBRE (Edicola digitale)