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Viterbo, trasporti. Caos Roma Nord, macchinisti in rivolta. Cambio turni senza trattativa, bloccati i treni non in regola

Massimiliano Conti
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Da una parte i pendolari furiosi, che parlano di “sciopero bianco” e accusano i macchinisti di voler sabotare un servizio ferroviario già disastrato come quello della Roma Nord; dall’altra i lavoratori, spalleggiati dai sindacati, che accusano il nuovo gestore della linea - Cotral - di aver introdotto unilateralmente una turnazione assurda, con carichi di lavoro insostenibili per alcuni e leggerissimi per altri. 
E’ di nuovo alta tensione sulla ferrovia ex concessa Roma - Civita Castellana - Viterbo, a distanza di pochi mesi dall’avvicendamento tra Atac e Cotral nella gestione e a pochi giorni dall’inizio delle scuole e dal nuovo orario invernale.

 

Cotral ha prima obbligato i dipendenti a timbrare via app con tanto di geolocalizzazione, poi ha chiesto ai conducenti della Roma Nord, così come a quelli della Roma Lido, di guidare 50 minuti in più a turno, “senza pause e senza perdite di tempo”, come riportava ieri mattina il quotidiano Repubblica. Per tutta risposta, a partire da lunedì scorso, i macchinisti hanno iniziato a fare le pulci ai treni, facendo di fatto saltare decine e decine di corse. 

 

Secondo i numeri forniti dal comitato dei pendolari, solo nella giornata di lunedì sulla Roma Viterbo sarebbero spariti 8 treni su 15. Questo perché aveva i finestrini difettosi, quello perché aveva le lampadine collocate sulle porte di ingresso fulminate. In pratica i macchinisti hanno preteso un rispetto scrupoloso delle norme che, su una delle tratte più scalcinate d’Italia (vedi i dossier PendolAria di Legambiente che alla Roma Nord hanno fatto guadagnare il poco invidiabile appellativo di “linea Caronte”), vuol dire far fermare decine di treni. I quali, al netto dei nuovi acquisti, sono quelli che sono. 

SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DELL'8 SETTEMBRE (Edicola digitale)