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Viterbo, rifiuti. Prorogato l'appalto ponte

Massimiliano Conti
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Si aggiunge una nuova “campata”, l’ennesima, all’appalto ponte dei rifiuti. Il contratto con la Viterbo ambiente, braccio operativo dell’Ati formata da Gesenu Spa e Cosp Tecno Service, è stato prorogato dall’ufficio ambiente di Palazzo dei Priori fino al 3 marzo 2023. Data entro la quale la sindaca Chiara Frontini - che ha tenuto per sé la delega ai rifiuti proprio per occuparsi in prima persona della delicata questione – conta di aver sbrogliato il bando(lo) della matassa: ovvero il nuovo appalto pluriennale. Che ricalcherà le linee guida approvate dalla precedente amministrazione.

 

Cambiarle – confida la prima cittadina al Corriere – avrebbe richiesto infatti un ulteriore allungamento dei tempi. A far slittare i quali ci ha già pensato l’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, con la quale il Comune di Viterbo ha stipulato nei mesi scorsi – quando a Palazzo dei Priori sedeva ancora Giovanni Arena - un “protocollo di vigilanza collaborativa”, in forza del quale l’autorità ha chiesto delle modifiche al capitolato presentato dall’amministrazione.

 

Intanto la sindaca annuncia l’arrivo di nuove telecamere nei pressi delle isole di prossimità per stanare gli incivili che abbandonano i rifiuti. Ma andiamo con ordine. Il 2 settembre scorso è scaduta l’ultima proroga e con determina del nuovo dirigente Stefano Peruzzo (che ha sostituito Eugenio Monaco) il contratto è stato allungato, come detto fino, a inizio marzo. Circa 6 milioni di euro la somma impegnata.

 

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 7 SETTEMBRE (Edicola digitale)