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Viterbo, spaccio. Ordina un litro di droga dello stupro, a ottobre il risultato della perizia

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V. T.
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Ordina un litro di droga dello stupro sul web per 75 euro, ma alla consegna della spedizione si è trovato faccia a faccia con gli uomini della squadra mobile. Disposta la perizia sulla sostanza, acquistata da un trentenne russo, ma residente da diversi anni a Carbognano, finito ai domiciliari più di un mese fa dopo essere stato arrestato lunedì 20 luglio dai poliziotti della questura di Viterbo. La mattina del 21 giugno il trentenne è comparso al cospetto del giudice Elisabetta Massini per l’udienza di convalida ed è stato processato per direttissima.

 

Nel corso della seduta, l’avvocato Franco Taurchini, il quale ha sostituito momentaneamente il collega titolare della difesa, ha chiesto che venisse effettuata una perizia tossicologica sul presunto stupefacente, costato al giovane straniero circa 75 euro, per accertarne la natura della composizione. Istanza che è stata accordata dal giudice due settimane dopo, quando il magistrato ha nominato il perito al quale ha affidato il compito di analizzare la sostanza e la relativa percentuale di principio attivo.

 

Secondo gli investigatori si tratterebbe di Ghb, anche conosciuta come “Liquid Extacy”, una droga che se mescolata a cibi o bevande provoca perdite di coscienza e rende le potenziali vittime vulnerabili e pertanto facilmente manipolabili. Il giudice ha dunque convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Si torna in aula il 10 ottobre per l’audizione del perito.