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Viterbo, morto in moto sulla Cimina. A Civita Castellana l'ultimo saluto a Federico Spettich

A. N.
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Si sono svolti ieri pomeriggio, 25 agosto, nel duomo di Civita Castellana i funerali di Federico Spettich, il 31enne morto lunedì in un incidente sulla strada provinciale Cimina. Il giovane viaggiava sulla sua moto Ktm nera ed arancione, quando per cause in corso di accertamento si è scontrato con una Nissan X-Trail bianca, all’altezza del chilometro 6; nell’impatto è stato sbalzato fuori dalla carreggiata. Quando sono arrivati i soccorritori per lui non c’era nulla da fare. 

 


Nato a Civitavecchia nel 1991, Spettich viveva a Civita Castellana dove era conosciuto e benvoluto.
La famiglia ha potuto dare l’ultimo saluto al proprio caro dopo che il corpo dello sfortunato giovane è stato riconsegnato alla famiglia in seguito all’esame autoptico disposto dal magistrato. L’autopsia è stata eseguita nel pomeriggio di mercoledì e nulla trapela circa le sue risultanze. 
Le indagini si svolgono infatti nel più stretto riserbo e sono finalizzate a ricostruire con la massima precisione quanto accaduto, prima di tutto le modalità con le quali i due mezzi sono entrati in contatto, poi cosa è accaduto nei momenti immediatamente successivi, fino all’arrivo di polizia e sanitari. Qualcosa infatti non avrebbe convinto gli inquirenti, tanto che per analizzare in modo più approfondito la scena dell’incidente è stata fatta intervenire anche la Scientifica.

 


Federico Spettich era un tecnico informatico ma spesso lo si trovava ad aiutare la madre nel bar da lei gestito in via Mazzini, a Civita Castellana. Civita Castellana; un locale ben presente nel cuore dei civitonici visto che in epoche passate era stato la sede del circolo Forti e Veloci, ritrovo di appassionati di ciclismo. Il padre è un ex operaio in pensione della Sate, la società partecipata dal Comune che si occupa della raccolta dei rifiuti.