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Viterbo, incidente mortale sulla Cimina. Sulla dinamica qualcosa non torna

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E’ attesa in queste ore la decisione del magistrato che dovrebbe disporre l’autopsia sul corpo di Federico Spettich, il 31enne morto lunedì sulla strada Cimina in seguito all’impatto con un’autovettura. Sono ancora in corso degli approfondimenti sulla dinamica dell'incidente, sulla base dei rilievi effettuati sul posto dalla polizia con l’ausilio della Scientifica e per ora sulla ricognizione esterna del cadavere. Il sostituto procuratore Adragna ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio stradale e la polstrada di Viterbo starebbe analizzando a fondo tutti gli elementi che possono risultare utili per chiarire la dinamica dello scontro: qualcosa infatti non tornerebbe e gli inquirenti stanno cercando in primo luogo di far luce su quanto accaduto nei momenti intercorsi tra l’urto e le chiamate alla polizia stradale e al 118.

D’altronde lo stesso fatto che sul luogo dell’incidente sia intervenuta subito anche la Scientifica è significativo di come vi sia probabilmente qualcosa che non quadra sulla scena che si sono trovati davanti i primi soccorritori, e che dall’automobile Nissan, dalla moto Ktm e dal cadavere di Spettich si cerchi qualche risposta certa. Se ad esempio la morte di Federico Spettich sia stata conseguente all’impatto con la vettura oppure con la strada e il bordo stradale. Le due cose certe, al momento, sono che i due mezzi, la Nissan bianca e la motocicletta Ktm di Spettich, viaggiavano nella stessa direzione; e che per cause che sono appunto ancora in corso d'accertamento si sono urtati. Il 31enne è finito con la moto fuori dalla sede stradale ed è morto poco dopo.

Intanto, essendo la salma ancora a disposizione del magistrato, la famiglia non ha potuto fissare la data del funerale, ma nel web si moltiplicano i messaggi di condoglianze e le testimonianze di amici e conoscenti affidati ai social network; una ex insegnante lo ricorda come “un alunno sempre educato e rispettoso”, e dalla scuola di Preparazione Concorsi di Tuscania un docente che lo ha avuto come allievo scrive “eri molto bravo e molto ben educato.. risultasti vincitore di concorso per l'accademia di Modena a cui rinunciasti all'ultimo momento... siamo rimasti tutti molto dispiaciuti; siamo vicini alla tua famiglia e particolarmente a tua madre che con amore ti seguiva sempre”.