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Grandinata a Viterbo, parte la conta dei danni

Beatrice Masci
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La grandinata dei giorni scorsi, arrivata dopo mesi di siccità e temperature record, ha causato danni ingenti nella coltivazioni della zona di Onano. “Proprio ieri - spiega Mauro Pacifici della Coldiretti - con i nostri iscritti di Onano facevano i conti dei danni. In quell’area, nota per le lenticchie, i ceci e le patate, questi prodotti erano arrivati a maturazione, per cui è facile immaginare i danni ingenti. Se dovesse verificarsi in altro evento meteo di tale portata, dovremmo contare i danni sul fronte del mais, ormai pronto per il raccolto, e le olive, in fase di maturazione”. La situazione è drammatica e il decreto governativo sul credito per le aziende energivore arriva al momento giusto, “ma - spiega Pacifici - sarà attivo fino a settembre. E’ certamente una boccata d’ossigeno, quello che però serve sono misure strutturali in grado di ovviare ai cambiamenti climatici ormai in atto”.

Anche perché, afferma Coldiretti, da mesi, ormai, le aziende stanno lavorando in perdita, nonostante i costi dei prodotti al consumo siano aumentati. Del resto, basta dare un’occhiata alle bollette energetiche che si pagano per irrigare i campi e per il raffrescamento degli animali. “La mia bolletta - spiega Pacifici - è arriva proprio ieri. A parità di consumi con il precedente trimestre, il costo è passato da 27 a 44 centesimi kilowattora”. Quando si parla di cambiamenti e misure strutturali, gli agricoltori hanno le idee chiare: invasi per la raccolta di acqua piovana, che altrimenti si disperderebbe creando danni, e fotovoltaico sui tetti delle stalle e delle strutture agricole.

“Non possiamo intervenire per modificare il meteo - spiega Pacifici - ma potremmo creare invasi, penso ad esempio alle cave dismesse che spesso sorgono accanto a corsi d’acqua. In questo modo, ad esempio, la bomba d’acqua di qualche giorno fa sarebbe stata incanalata in invasi utili per l’irrigazione. Penso anche al fotovoltaico sui tetti delle nostre aziende. Come vede gli agricoltori non si limitato a protestare, ma propongono anche idee e soluzioni. Il problema, però, è che tali soluzioni vanno realizzare con l’ausilio di altri soggetti, a cominciare dalla politica e dalle istituzioni”.