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Cibersecurity, premiata azienda di Viterbo. Tra i fondatori ex concorrente di Masterchef

Alessio De Parri
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Dalla cucina di Masterchef alla cybersecurity. Verando Zappi torna alla ribalta a tre anni dall’edizione del talent show culinario che lo ha fatto conoscere al pubblico italiano. Ma se in quell’occasione si classificò al decimo posto, oggi il 36enne viterbese esperto di marketing ha ottenuto il riconoscimento dell’azienda da lui fondata ad aprile, la Cylock anti-hacker. La start up è stata infatti premiata tra 116 imprese con il Boost your ideas 2022, programma della Regione e di LazioInnova, come migliore idea sulla transizione digitale. La nuova realtà in ascesa nel mondo della cyber security, fondata lo scorso aprile, è guidata da Zappi e da un altro viterbese, Diego Padovan. Al progetto collaborano altri due soci di caratura internazionale come Alessio Salzano, residente a Francoforte, e Paolo Antoniani esperto hacker di Sassuolo. La sede legale della Cylock è a Roma, mentre una delle due sedi operative è di stanza proprio a Viterbo. L’altra, invece, si trova a Bolzano.
Verando Zappi, ci spiega cos’è Cylock?
“E’ una start up che aiuta le piccole e medie imprese a difendersi dagli attacchi hacker. Aiuta a proteggere la propria esposizione online trovando le vulnerabilità dei siti web, server e in generale dei sistemi informatici”.

Qual è il punto di forza del progetto?
“E’ che noi offriamo il nostro servizio abbassando i costi e senza nessuna assistenza tecnica. E’ una sorta di democratizzazione della cybersecurity e per le imprese comporta una spesa cento volte inferiore rispetto a quella sostenuta dalle grandi aziende”.
Come funziona Cylock?
“E’ un software che grazie alla sua intelligenza artificiale nel giro di un’ora analizza migliaia di contenuti di siti web o reti aziendali per garantire protezione da possibili attacchi hacker. E’ anche l’unica idea di questo genere sviluppata in Italia. Chi ne usufruisce non deve fare nulla, perché il software è autoinstallante e si aggiorna in automatico”.
A che punto è il lancio della start up?
“Siamo nella fase di partenza e grazie al riconoscimento della Regione Lazio, che ci ha garantito un contributo a fondo perduto di 20 mila euro, possiamo sviluppare al meglio il progetto cercando in questa fase il maggior numero di investitori italiani e stranieri per una rapida crescita ed evoluzione della start up. Inoltre siamo entrati nel percorso Go to market, dove sulla base un piano di lavoro personalizzato saremo affiancati da Spazio Attivo con servizi specialistici erogati da esperti di livello internazionale”.

E’ la prima volta che ti occupi di cybersecurity?
“Sì, la mia lunga esperienza nel settore del marketing si è sviluppata in una società che vende materiali per la casa. Ora però mi sono tuffato anche in questa nuova avventura e devo dire che dopo soli pochi mesi il progetto è già entrato in una fase importante”.
Da ex concorrente di Masterchef hai mai pensato di mollare tutto e buttarti nella cucina?
“No, per me la cucina è solo passione e non lavoro. Mi diletto ai fornelli in famiglia, per mia moglie e i mie due figli, oppure quando invito gli amici a cena. Mi piace perché mi rilassa, lo faccio con il cuore e devo dire che l’esperienza vissuta a Masterchef 8, sotto questo punto di vista, è stata molto importante. E poi, a dirla tutta, anche se mi fosse venuta in mente l’idea di entrare nel mondo del food, il post pandemia e la crisi che ha attanagliato il settore mi hanno fatto subito desistere”.